Nasce a Prato PuntoCon Festival che dà voce ad una rete di 11 spazi del contemporaneo in città

Dopo la puntata 0, prima edizione della rassegna che coinvolge il network di spazi no profit di Prato, nato con l’intento di rafforzarne l’identità come cantiere e luogo di produzione della cultura contemporanea.

Allestimento Botanica_Associazione CHI NA
Allestimento Botanica_Associazione CHI NA

La Toscana si conferma terreno fertile per la creazione di reti territoriali dedicate al contemporaneo, e in particolare Prato si candida a sua capitale, grazie anche alla recente riapertura del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, rimodellato dall’ampliamento di Maurice Nio. Proprio in quell’occasione ha fatto il suo debutto PuntoCon Contemporaneo Condiviso, una rete di undici spazi no-profit, nata con l’intenzione di promuovere la ricchezza culturale della città toscana attraverso le realtà più attive sul territorio, guidando il pubblico alla scoperta di nuovi luoghi espositivi. Dal 1 ottobre al 12 novembre di quest’anno quella stessa rete darà il via alla prima edizione di PuntoCon Festival, una rassegna di arte, fotografia, performance, workshop, residenze d’artista, mostre, musica, interventi site-specific, installazioni, azioni partecipative e convivialità, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura.

Anaisa Franco, Onirical fluctuations, 2013
Anaisa Franco, Onirical fluctuations, 2013

COSA ACCADE A PRATO

“PuntoCon è l’evidenza di un tessuto diffuso che sta emergendo in città attorno alle professioni creative”, spiega l’Assessore alla Cultura Simone Mangani. “Nel 2016 il numero zero durante la grande apertura del Centro Pecci, quest’anno il riconoscimento del bando SIAE, l’obiettivo è rendere stabile l’appuntamento, anche con nuovi ingressi nella rete perché per definizione è una rete a geometria variabile.” Il network è stato promosso e concretamente sostenuto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Prato, ed è stato voluto e ideato da realtà operanti già da tempo, come Artforms, Associazione [chi-na], C.U.T Circuito Urbano Temporaneo, Dryphoto Arte Contemporanea, Kinkaleri_spazioK, Lato – MOO, Lottozero, Sedici, Studio Corte 17, StudioMDT. “Siamo undici realtà, alcune delle quali attive già da anni, realtà indipendenti, no-profit, molte gestite dagli artisti stessi”, spiega ad Artribune Pamela Gori co-direttrice del programma di Artforms insieme a Dominique Morellet e Rachel Morellet. “In passato purtroppo a fronte dei singoli sforzi nel portare avanti i propri obiettivi, difficilmente siamo riusciti a mantenere modalità stabili di collaborazione; oggi (grazie alla spinta che il Comune ci ha dato) PuntoCon Contemporaneo Condiviso, rappresenta sicuramente una grande un’opportunità. Considerate le esperienze di ognuno dei soggetti, il network, ha delle potenzialità enormi”, continua Gori, “infatti è bastato vedere il risultato ottenuto un anno fa, dal primo periodo di programmazione coordinata durante la riapertura del nuovo Centro Pecci. Da ora in poi non sarà più solo la forza di una singola realtà, ma di un insieme di soggetti; una rete di spazi tutti operanti nella promozione della cultura contemporanea che, pur mantenendo le proprie differenze e peculiarità, (considerate a nostro avviso un valore aggiunto), avranno la possibilità di emergere anche in riferimento ad un contesto nazionale. Infatti, da quest’anno, già si parla di festival”.

GLI EX OPIFICI CONVERTITI ALLA CULTURA

La manifestazione si svolgerà in tutti gli spazi coinvolti nella rete, molti dei quali ex-opifici trasformati in studi e gallerie, emergenze di archeologia industriale o fabbriche ancora in attività, attraverso un fitto programma di eventi quotidiani. Dal centro alla prima periferia, fino a un percorso di archeologia industriale lungo la Val di Bisenzio si snoderà, così, il racconto di una città, del suo territorio, dei suoi abitanti e delle trasformazioni in atto, in cui i tradizionali ambienti di lavoro diventano luoghi di produzione culturale.

– Claudia Giraud

Prato// dal 1 ottobre al 12 novembre 2017
PuntoCon Festival
Sedi varie
https://www.facebook.com/contemporaneocondiviso.con/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • http://www.saatchiart.com/grazi Roberto Scala

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