I numeri del Santa Maria della Scala a Siena. Il 2017 raddoppia il numero di ingressi e incassi

Stando al report divulgato dal Complesso di Santa Maria della Scala a Siena, il museo quest’anno ha registrato un incremento di ingressi e incassi superiori al 50% rispetto al 2016. Si confermano dunque, tradotti in numeri, gli effetti della direzione di Daniele Pitteri, a quasi due anni dal suo arrivo a Siena.

Santa Maria della Scala, Siena
Santa Maria della Scala, Siena

Autunno, tempo di bilanci e statistiche per musei e gallerie che, dopo i turistici – e proficui – mesi primaverili ed estivi, si accingono a ripartire con la nuova programmazione invernale. E restando in tema di resoconti, sono particolarmente positivi quelli che interessano il Santa Maria della Scala a Siena, complesso museale che negli ultimi mesi è stato protagonista di un ricco programma di mostre e iniziative che ha animato l’estate culturale senese: solo per citarne alcune, la grande mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, la fotografia di Cristina Coral e Monica Biancardi, l’intervento di Serena Fineschi, il ricordo di Franco Fortini e il cartellone di incontri, reading, performance e musica di SMS_Live.

Daniele Pitteri
Daniele Pitteri

I NUMERI SORPRENDENTI DEL SANTA MARIA

E i numeri della prima tranche del 2017 sembra proprio che confermino come per il museo si tratti di un’annata fortunata: a un mese dall’inaugurazione della mostra su Lorenzetti, il Santa Maria della Scala ha registrato una crescita degli ingressi e degli incassi superiori al 50% rispetto al 2016. Inoltre, in occasione del World Tourism Unesco, il museo ha riaperto l’ala di Palazzo Squarcialupi, circa 1500 metri quadrati di superficie espositiva che dopo un intervento di messa in sicurezza ritorna a essere fruibile dal pubblico. Ritornando al resoconto sugli ingressi dell’anno in corso, dall’1 marzo – giorno in cui si è inaugurata la biglietteria centralizzata di Piazza Duomo e il biglietto cumulativo Santa Maria+Duomo (Acropoli Pass) – al 18 settembre, i visitatori sono stati 83.639, a fronte dei 53.958 dello stesso periodo dello scorso anno, con un aumento del 55%. Dall’inizio dell’anno, nonostante nel mese di febbraio il Santa Maria sia rimasto chiuso per lavori di risistemazione dei percorsi espositivi, i visitatori sono già 89.448, oltre 7 mila in più di quelli registrati nell’intero 2016 (82.355). Contestualmente alla crescita del numero di ingressi, anche gli incassi registrano un sorprendente incremento: dal 1 marzo al 31 agosto, la sola bigliettazione ha superato i 375 mila euro (+57%), mentre gli incassi totali  sono di poco superiori ai 580 mila euro (+42,8%).

DIREZIONE E MANAGEMENT DELL’ERA PITTERI

Risultati più che soddisfacenti dunque per il Santa Maria della Scala, che confermano gli effetti positivi della ventata rivoluzionaria della direzione di Daniele Pitteri, impegnato più che mai nel perseguire la strada intrapresa quasi due anni fa al suo arrivo a Siena: “Il lavoro che abbiamo iniziato e che continuiamo a perseguire sta dando i propri frutti. È un mix di elementi che consente questo trend di crescita: una programmazione più continua e sostenuta da un’attività costante di comunicazione a livello nazionale, alcune iniziative permanenti come ‘Nello Spazio nel Tempo’, i 4 videomapping che arricchiscono il percorso di visita e che riscuotono molto consenso, l’audioguida compresa nel prezzo del biglietto e l’Acropoli Pass, che consente ai visitatori la visita congiunta con il Duomo. Più in generale”, conclude il direttore Pitteri, “la collaborazione fra pubblico e privati che abbiamo iniziato lo scorso anno, sia sotto il profilo degli investimenti che della gestione, si sta rilevando uno straordinario volano di crescita”.

– Desirée Maida

Dati correlati
Spazio espositivoSANTA MARIA DELLA SCALA
IndirizzoPiazza Duomo 1 - Siena - Toscana
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.