C’è un arcobaleno in vetrina. In Liguria

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FourteenArTellaro, Tellaro – fino al 24 agosto 2017. In un piccolo borgo ligure, l’artista romana Federica Di Carlo mette in vetrina uno dei suoi arcobaleni, lampeggiante come una boa che segnala il pericolo. L’invito è a volgere lo sguardo al mare, all’ambiente e alla natura, prima che sia troppo tardi.

Le onde luminose e marine fanno ritorno nella nuova installazione di Federica Di Carlo (Roma, 1984) all’interno della rassegna Eppur si muove, ideata da Gino D’Ugo a Tellaro. L’artista capitolina si ritaglia lo spazio di una vetrina da illuminare subitaneamente col lampo intermittente di un arcobaleno. Questo fenomeno atmosferico, da lei lungamente indagato, si è trasformato da luogo di confine a segno di luce, indicatore della salute dell’atmosfera e lampeggiante come una boa a segnalare il pericolo per la natura.
Attraverso un dispositivo che comprende l’uso dei prismi, l’arcobaleno appare e scompare, fasci di luce che idealmente congiungono cielo e mare, quello della Liguria in questo caso. Quel simbolo di riconciliazione e speranza sembra ora inafferrabile e non si può fare a meno di pensare a quanto fragile sia in realtà l’equilibrio che regola la sua apparizione.

– Chiara Ciolfi

Evento correlato
Nome eventoFederica Di Carlo - Waves
Vernissage29/07/2017
Duratadal 29/07/2017 al 24/08/2017
AutoreFederica di Carlo
CuratoreEmanuele Riccomi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFOURTEEN ARTELLARO
Indirizzopiazza Figoli 14 - Tellaro - Liguria
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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.