I nuovi artisti della Scuola di Cluj. In Romania

Expo Transilvania, Cluj-Napoca – fino al 7 agosto 2017. Le nuove leve della Scuola di Cluj-Napoca in una mostra che presenta circa tremila opere. Aprendosi alla città e sottolineando l’emergere di inediti talenti creativi.

Expoziţia Absolvenţilor, 2017, exhibition view at Expo Transilvania, Cluj-Napoca
Expoziţia Absolvenţilor, 2017, exhibition view at Expo Transilvania, Cluj-Napoca

Curata dai docenti dell’Universitatea de Artă și Design din Cluj-Napoca (UAD), la Expoziţia Absolvenţilor – giunta oggi alla sua XVII edizione – è un evento particolare che seleziona i fiori all’occhiello dell’arte transilvana per mostrare al pubblico lo splendore del nuovo che avanza, la sperimentazione costante, l’energia creativa di nuove leve dell’arte.
Dal video alla fotografia, dal design alla moda, dalla grafica d’arte alla ceramica, dal teatro al textil, per giungere alla pittura e alla scultura, questa nuova edizione della Expoziţia, organizzata negli spazi della Expo Transilvania, propone un viaggio multimediale che, se da una parte vuole evidenziare la luminosità dell’arte e delle sue giovani menti, dall’altra esprime la lucentezza di una materia che si dona, che si trasforma, che appare nella sua concretezza.

SCULTURA E PITTURA AL CENTRO

Accanto a una serie di importanti e notevoli progetti legati più strettamente al design, al fashion e alle varie declinazioni della grafica d’arte, stupisce, in mostra, la sezione dedicata alla scultura e alla pittura. Il visitatore è accolto da una grande sala che ospita, al centro, l’installazione Pânza Penelopei (2017) di Livia Cornelia Moldovan, attorniata da una serie di opere pittoriche firmate da Veronica-Nicoleta Tarcea, Flaviu Mureşan e Botond Gagyi i cui Studiu asupra funziunii formelor în pictură (il suo docente di riferimento è Ioan Sbârciu, iniziatore di quella che è stata definita “Scuola di Cluj”) coniugano piacevolmente astrazione e figurazione, con colori vivaci e sonori che lasciano intravedere una ricerca fatta di dinamismo e vitalità.

Expoziţia Absolvenţilor, 2017, exhibition view at Expo Transilvania, Cluj-Napoca
Expoziţia Absolvenţilor, 2017, exhibition view at Expo Transilvania, Cluj-Napoca

UNA RIVOLUZIONE ARTISTICA

La pittura, in questa nuova esposizione, assume un significato particolare perché evidenzia, appunto, la forza di una rivoluzione artistica – di una pittura pura, più esattamente – avviata nel 1990, all’indomani della Revoluția Română (1989) e della caduta di Nicolae Ceaușescu.
Tra le varie sale colpisce l’analisi sul paesaggio di Valentin M. Ionescu, le cui formule geometriche sospendono il tempo per accogliere strutture spigolose e leggere. Disarmante, poi, la liquidità proposta da Teona Toderel con una serie di lavori piovosi, evocativi che rilevano l’importanza dell’occhio, dello sguardo che setaccia la realtà quotidiana.
Momento di confronto e di dibattito culturale, dove i luoghi espositivi sono attraversati da un fluire sensuale, sensibile e sensoriale, la Expoziţia Absolvenţilor si dipana, via via, tra i mille meandri della creatività per mostrare un volto plurale, plurivoco, legato al manifestarsi dell’entusiasmo.

Antonello Tolve

Cluj-Napoca // fino al 7 agosto 2017
Expoziţia Absolvenţilor
EXPO TRANSILVANIA
Strada Aurel Vlaicu
www.expo-transilvania.ro

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.