Lorenzo Giusti è il nuovo direttore della GAMeC di Bergamo. Succede a Giacinto Di Pietrantonio

Il curatore toscano lascia la direzione del Man di Nuoro per approdare a Bergamo al posto di Giacinto di Pietrantonio che ha guidato il museo per quasi 18 anni. Il 5 luglio saranno presentate le linee guida della nuova direzione.

Lorenzo Giusti
Lorenzo Giusti

Cambio al vertice della GAMeC di Bergamo. Dopo quasi 18 anni di direzione continuativa di Giacinto Di Pietrantonio, è stato nominato dall’Associazione per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (GAMeC) Lorenzo Giusti (Prato, 1977) come direttore per il triennio 2018-2020. La notizia è stata data dal Corriere di Bergamo che parla di “nomina tagliata su misura” anche in vista del prossimo trasferimento della GAMeC al Palazzetto dello sport – PalaNorda voluta dalla giunta Gori.

IL MAN PIATTAFORMA DI LANCIO DEI CURATORI ITALIANI

Lorenzo Giusti arriva alla GAMeC dopo la direzione del Man di Nuoro a cui era approdato a sorpresa nel 2012 al posto di Cristiana Collu. Il suo mandato in Sardegna si chiude in maniera più che positiva visto che a Giusti va riconosciuto il merito di aver saputo inserire il museo nel circuito dei musei italiani con una programmazione culturale di alto livello. Con questa nomina il Man si riconferma una importante piattaforma sperimentale di lancio dei curatori italiani: la Collu da Nuoro è andata a dirigere prima il MART di Trento e Rovereto e poi la Galleria Nazionale di Roma; ora Giusti è stato confermato alla GAMeC. Mostre di artisti dal chiaro profilo internazionale, potenziamento della comunicazione attraverso la rete e i social e la creazione di un public program in collaborazione con le università sarde sono stati i punti di forza della direzione di Giusti a Nuoro che ha saputo compattare la comunità locale intorno al museo e creare una buona sinergia con il territorio. Più di ogni altra cosa, Giusti ha avuto la capacità di mandare avanti quel quel processo, già avviato dalla Collu, per far compiere al Man il grande salto da museo con una dimensione piuttosto locale ad istituzione che compete alla pari con le altre istituzioni museali italiane.

ALTO PROFILO INTERNAZIONALE

Lorenzo Giusti sembra, dunque, avere quei requisiti di “comprovata qualificazione professionale nella direzione o curatela di musei” oltre a una “adeguata esperienza, sia in Italia che all’estero, in attività di organizzazione e promozione delle espressioni artistiche contemporanee” richieste dal bando pubblicato sul sito della GAMeC per la nuova direzione. Specializzazione in Storia dell’arte e dottorato di ricerca in Storia della critica d’arte, studi a Firenze, Siena, Parigi e New York, ricca attività come saggista, Giusti vanta esperienze curatoriali al Centro Strozzina di Palazzo Strozzi e poi a EX3, ed ha curato nel 2010 il padiglione della Toscana all’Expo universale di Shanghai, oltre alla già citata direzione del Man. L’alto profilo culturale e l’ottima capacità manageriale sono stati probabilmente gli elementi che hanno spinto la commissione di selezione costituita da Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Iwona Blazwick, Direttrice della Whitechapel Gallery di Londra e Cristian Valsecchi, Segretario Generale della Fondazione Torino Musei e Segretario AMACI a scegliere tra i vari candidati Lorenzo Giusti. In attesa della conferenza stampa del 5 luglio in cui avverrà la presentazione ufficiale del nuovo direttore, noi seguiamo con attenzione tutti gli sviluppi della vicenda pronti ad aggiornarvi come sempre.

– Mariacristina Ferraioli

www.gamec.it

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.