É guerra a Firenze tra ambulanti e sindaco per l’opera di Helidon Xhixha in piazza San Firenze

Il Tar sospende l’ordinanza del sindaco di sgombrare piazza San Firenze dagli ambulanti per far posto ad un’opera dell’artista di origini albanesi Helidon Xhixha, protagonista della grande mostra al Giardino di Boboli. E intanto, intorno all’opera, ci sono ancora le bancarelle…

Helidon Xhixha, Opera per Piazza San Firenze
Helidon Xhixha, Opera per Piazza San Firenze

Il sindaco di Firenze ci ha riprovato. Nella sua battaglia ormai pluriennale per allontanare gli ambulanti da Piazza San Firenze, piccolo gioiello architettonico nel cuore della città toscana, Dario Nardella sembrava aver segnato un punto a suo favore grazie all’arte contemporanea. La scelta di collocare un’opera di Helidon Xhixha (Durazzo,1970), a cui è dedicata una grande mostra al Giardino di Boboli, in piazza San Firenze, a due passi da piazza della Signoria e la conseguente delibera di sgombro della piazza da tutti gli ambulanti, sembrava aver chiuso definitivamente la vicenda.

La Piazza San Firenze prima e dopo
La Piazza San Firenze prima e dopo

IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE FALLITO

Ed invece no. Il Tar ha sospeso l’ordinanza emessa dal sindaco e le bancarelle dei venditori ambulanti, che di spostarsi proprio non ne vogliono proprio sapere, sono ancora lì a fare da contorno, si fa per dire, alla splendida scultura di Xhixha. Era stato proprio Nardella a salutare con entusiasmo l’arrivo della scultura in piazza San Firenze che doveva segnare il primo passo per la riqualificazione dell’intera area. L’opera, intitolata La “O” di Giotto, in riferimento alla leggendaria idea di perfezione del pittore Giotto da Bondone, è stata concepita proprio per entrare in dialogo con l’architettura della piazza che si muove tra umanesimo fiorentino e barocco.

Complesso di San Firenze
Complesso di San Firenze

LA MOSTRA AI GIARDINI DI BOBOLI

Un’occasione mancata per la città visto che il progetto espositivo che parte dal Giardino di Boboli e si snoda per la città seguendo le tracce delle opere di Helidon Xhixha, tra i più grandi artisti internazionali della sua generazione, è davvero suggestivo. 15 sculture e installazioni monumentali sono sparse tra il Giardino di Boboli, lo spazio antistante Palazzo Pitti, le Gallerie degli Uffizi, piazza San Firenze e l’aeroporto. La mostra, intitolata In Ordine Sparso, è curata dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt insieme al critico d’arte Diego Giolitti. Lo straordinario percorso espositivo esplora l’idea di caos e ordine. Le opere dell’artista albanese rendono omaggio al modo in cui questi concetti sono stati affrontati nei secoli in filosofia, nelle arti e nel mondo naturale.

OPERE D’ARTE IN AEROPORTO

Già protagoniste, della personale nel giardino di Boboli, con incursioni in piazza Pitti e in piazza San Firenze, le monumentali sculture in acciaio lucido o marmo di Henraux dell’artista albanese Helidon Xhixha invadono anche gli aeroporti di Firenze e Pisa. È la quarta edizione di “VolareArte”, iniziativa a cura della Fondazione Henraux in collaborazione con Toscana Aeroporti spa, che prevede l’installazione di nove opere nello scalo pisano e di altre due in quello fiorentino, dove resteranno esposte fino al 2019. Un’iniziativa nata a Pisa otto anni fa che, prima in Italia, ha avuto l’idea di portare la scultura dentro e fuori gli spazi dell’aeroporto per incrementare la fruizione dell’arte contemporanea in un luogo dove di solito prevale la fretta. Giunto alla quarta edizione per Pisa e alla seconda per Firenze, i due aeroporti espongono 11 sculture monumentali dell’artista albanese collocate nei due scali (9 a Pisa e 2 a Firenze).

– Mariacristina Ferraioli

Helidon Xhixha, In ordine sparso,
A cura di Eike Schmidt e Diego Giolitti
27 giugno – 29 ottobre 2017
Giardino di Boboli
Piazza Pitti, 1, 50125 Firenze

http://www.uffizi.it/index.php?it/238/il-giardino-di-boboli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.