Il colore secondo Joseph Kosuth. A Londra

Mazzoleni, Londra – fino al 28 luglio 2017. La galleria torinese, presente nel Regno Unito dal 2014, ospita Joseph Kosuth, co-curatore della mostra insieme alla storica dell’arte Cornelia Lauf. Una rassegna che spazia dall’arte italiana del dopoguerra al blu Klein fino ai dizionari del ’67.

Enrico Castellani, Superficie Viola, 2004. Courtesy Mazzoleni
Enrico Castellani, Superficie Viola, 2004. Courtesy Mazzoleni

È una prassi comune a diversi progetti di Joseph Kosuth esporre opere di diversi colleghi, accanto alle sue famose definizioni da vocabolario, portate anche stavolta in galleria dall’artista americano. Stavolta affiancano i lavori di Kosuth gli interventi di Enrico Castellani, Lucio Fontana, Yves Klein e Piero Manzoni, installati seguendo il fil rouge del colore.
Nato da un’idea di Cornelia Lauf, a partire da una collaborazione con Emilio Prini, che compose la rosa dei colleghi, il progetto è poi passato nelle mani di Kosuth su indicazione di Prini, scomparso nel 2016. Oltre alle opere degli italiani e dell’artista francese, in galleria campeggiano opere in bianco e nero, a riprodurre le definizioni etimologiche delle cromie selezionate. Parte della serie Art as Idea as Idea di Kosuth, del 1967, tali statement mettono in luce, soprattutto, una variabile: l’investimento culturale, a tratti violento, del linguaggio. Spetta al singolo riflettere sulla discriminazione per mezzo della parola o, ancora, sulla legittimazione a monopolizzare un pigmento, sperimentato da un artista, primus inter pares, che intende esserne l’unico consumatore. Al di là di tutto ci apostrofa il silenzio dello spettro cromatico: spesso e volentieri, oltre ogni standard di senso.

Elio Ticca

Londra // fino al 28 luglio 2017
Colour in Contextual Play
MAZZOLENI LONDON
27 Albemarle Street
www.mazzoleniart.com

Dati correlati
AutoriJoseph Kosuth , Enrico Castellani, Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni
Spazio espositivoMAZZOLENI ART LONDON
Indirizzo27 Albemarle Street - London
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Elio Ticca
Nato a Nuoro nel 1988, si laurea allo IUAV di Venezia in arti visive e dello spettacolo. È in partenza per il Regno Unito per approfondire i propri studi in storia dell'arte alla University of Leeds, attratto dalle connessioni fra l'arte di ogni tempo, i gender studies, gli studi warburghiani, le scienze umane e le discipline umanistiche contemporanee. Cerca un proprio Gesamtkunstwerk personale sulla tela, attraverso l'obiettivo della videocamera, con un violino, attardandosi nella città nel tentativo di lasciarla. Spinto dalla passione verso (vecchie) nuove forme estetiche, necessarie allo sviluppo umano, collabora con Artribune dal 2013.

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