Jeff Koons annuncia la realizzazione di un monumento alle vittime del terrorismo a Parigi

È in fase di realizzazione Bouquet of Tulips la scultura con cui Koons rende omaggio alle vittime degli attentati di Parigi avvenuti nel corso del 2015. Fra polemiche di ogni tipo.

Il progetto per il monumento di Jeff Koons a Parigi
Il progetto per il monumento di Jeff Koons a Parigi

Una grande mano che stringe tulipani e palloncini colorati: è la creazione di Jeff Koons (York, Penn. 1955) per omaggiare e perpetuare la memoria di tutti coloro che furono assassinati a Parigi nei numerosi attentati dei terroristici islamici. L’opera, in bronzo policromo, è alta quasi 12 metri e pesa circa 33 tonnellate; a causa di queste caratteristiche, l’area fra il Palais de Tokyo e il Museo d’Arte Moderna, dove dovrebbe trovare collocazione entro la fine del 2017, sarà oggetto di imponenti lavori di adeguamento strutturale, per evitare cedimenti del suolo. Ma non è questo l’unico aspetto macchinoso della vicenda. Koons si è infatti limitato a donare l’idea della statua con i tulipani (che accarezzava da diverso tempo), e con tempismo ha saputo cogliere l’occasione giusta per svilupparla. Come ha dichiarato a Le Figaro, nel corso di un’intervista esclusiva: “Molto tempo fa, avevo scattato la fotografia di una mano che stringe un bouquet di fiori. Ero rimasto affascinato dal significato che portava dentro, e mi dissi che un giorno ne avrei fatto una scultura”. Non si tratta quindi di un’idea concepita appositamente per l’occasione. I francesi dovranno comunque farsi carico del lavoro di realizzazione tecnica, il cui costo oscilla fra 3 e 3,9 milioni di dollari, per raccogliere i quali è stata lanciata una campagna di crowdfunding. Sono però molte le perplessità in tutto il Paese sul conto di quest’opera, anche se la sindaca socialista di Parigi, Anne Hidalgo, si è detta favorevole, ed è un fatto che il Ministero della Cultura non abbia ancora rilasciati i permessi per gli interventi di adeguamento in loco.

Jeff Koons a Firenze nel 2016  (foto Alessandro Naldi)
Jeff Koons a Firenze nel 2016 (foto Alessandro Naldi)

RAPPORTO CONTROVERSO TRA KOONS E LA FRANCIA

Se sul progetto dei tulipani il mondo dell’arte francese ha preferito non esprimersi in maniera troppo eclatante per evitare imbarazzi alla municipalità di Parigi, o a François Pinault che di Koons è collezionista entusiasta, questo silenzio è comunque un segnale indiretto di disapprovazione, o comunque di scarso convincimento della bontà del progetto. Niente di nuovo, poiché già nel 2008, in occasione dell’esposizione di sedici opere di Koons a Versailles, i critici d’arte francesi espressero la loro contrarietà a quella che fu definita una vera e propria intrusione del kitsch in un edificio storico, come riportato da Le Monde. E ancora nel 2014, quando il Centre Pompidou ospitò una retrospettiva dell’artista, Le Figaro si chiedeva se ci si trovasse davanti a un impostore o a un creatore. Meglio sembra andare a Koons la collaborazione con Vuitton per una collezione di borse lanciata lo scorso aprile, appunto disegnata dall’artista, riprendendo la sua serie Gazing Ball del 2015. Collaborazione che dimostra come Koons sappia essere un ottimo manager di se stesso.

– Niccolò Lucarelli

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.