Da Hirst a Wallinger: grandi nomi per l’arte pubblica a Londra con Sculpture in the City

Insieme a loro Ryan Gander e Daniel Buren, e molti altri in un progetto con 26 location disseminate nell’area metropolitana di Londra e operazioni di arte pubblica monumentali.

Charity di Damien Hirst - Sculpture in the City 2015
Charity di Damien Hirst - Sculpture in the City 2015

Sceglie i grandi nomi, il programma annuale della città di Londra voluto dalla municipalità che trasforma Square Mile (ovvero la City, il quartiere più antico della metropoli) in un parco di arte pubblica con 16 opere ad occupare alcuni tra gli edifici più prestigiosi. Sono 26 le location (sei nuove al progetto) che tracciano un nuovo itinerario per turisti e residenti all’interno della città. Se la scorsa edizione aveva invitato artisti come Sarah Lucas (che nel 2015 aveva rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale) con le sue installazioni falliformi, quest’anno l’attenzione va ad un’altra star “lagunare”. Ovvero Damien Hirst che con la sua mostra veneziana si è attirato odi e amori e che in madre patria si presenta invece con una scultura alta 6 metri, prosecuzione della sua ultima ricerca. Un suo modello anatomico di un essere umano sarà infatti posizionato a Cullum Street.

GLI ALTRI ARTISTI

Con queste scelte la manifestazione conferma la volontà di puntare in alto, commissionando progetti a vere e proprie star. L’appuntamento del 2016 aveva infatti visto protagonisti artisti come Ai Wei Wei, William Kentridge, Giuseppe Penone e Matt Collishaw tra gli altri. Ma i grandi nomi non finiscono qui. Nel 2017/2018 insieme a Hirst ci sarà Mark Wallinger, che tutti in Italia ricordano per la sua importante mostra all’Hangar Bicocca di Milano nel 2005 e che in questa occasione piazzerà a Bishopgate il suo The Black Horse. Ci saranno inoltre Peter Randall e Fernando Casaemper; Ryan Gander creerà una scultura sospesa ancorata ad un paracadute e Gary Webb presenterà un lavoro intitolato Dreamy Bathroom, che lascia presagire non poche sorprese.
Non sono molti gli highlights, aspettando l’inaugurazione del 29 giugno, con l’obiettivo di tenere vivo l’interesse degli spettatori. Ciò che è certo però è che ci saranno anche opere di Daniel Buren, Martin Creed, Kevin Killen, Paul McCarthy, Nathaniel Rackowe, Recycle Group, Bosco Sodi, Karen Tang, Gavin Turk e Mhairi Vari.

 

Santa Nastro

 

http://www.cityoflondon.gov.uk

 

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.