Nasce POIUYT la piattaforma che riflette criticamente sul tema dell’immagine all’epoca del web

È stata presentata a Trieste, con una mostra, e a Venezia con un incontro la piattaforma POIUYT. Sito web e una prima pubblicazione, ma anche video, interviste, opportunità. Lo statement? L’arte come atto pubblico e l’analisi critica del mondo dell’immagine nell’epoca del web.

Il lancio da Michela Rizzo
Il lancio da Michela Rizzo

Dopo aver inaugurato la mostra Punto Zero. Pratiche critiche nella fotografia contemporanea italiana, in corso sino al 18 giugno negli spazi di MLZ Art Dep a Trieste, POIUYT ha dato appuntamento alla Galleria Michela Rizzo di Venezia nei giorni del vernissage della Biennale Arte. L’appuntamento ha offerto l’occasione per presentare la piattaforma per l’arte contemporanea, che si configura come un nuovo progetto di ricerca e di analisi del presente. Nato dalla collaborazione tra le curatrici Francesca Lazzarini e Gaia Tedone, insieme agli artisti Alessandro Sambini, Discipula e The Cool Couple, tutti uniti insieme ai supporters MLZ Art Dep, Michela Rizzo e Metronom di Modena, per riflettere criticamente sul tema dell’immagine e della sua valenza politica nella società della rete, con una attitudine molto open source. Veicolo di messaggi nella società capitalistica, le immagini sono tutt’altro che oggettive: possono essere, secondo gli organizzatori, strumenti di persuasione, oggetti ideologici, armi di contesa, dall’interpretazione non oggettiva, bensì ambigua. Ecco perché diventa necessario affrontare l’argomento con azioni di confronto e scambio collettivo.
“La parola POIUYT”, che infatti allude ad una illusione ottica, “sembra un errore di battitura: in realtà sono le ultime sei lettere della prima riga della tastiera del computer, in ordine inverso” spiega Francesca Lazzarini. “Apparso nel 1965 sulla copertina del magazine MAD è una figura complessa e paradossale che cambia a seconda di dove si focalizza l’attenzione di chi osserva. Un’illusione ottica che, per natura, impone ragionamento”.

UNA PIATTAFORMA COLLETTIVO PER LA CRITICA

“Il poiuyt è dunque simbolo di quell’attitudine critica a nostro avviso indispensabile per affrontare in modo consapevole la gestione del potere delle immagini. Questo tipo di attitudine può e deve trovare spazio nel mondo dell’arte. Data l’importanza delle immagini nei processi di rappresentazione del mondo – che sono a loro volta il primo passaggio verso un’effettiva possibilità di intervento sul reale – pensiamo che far propria questa attitudine sia a tutti gli effetti un atto politico”. Il sito web, on line dall’11 maggio 2017, non è l’unico tassello di questa esperienza che infatti ha dato vita anche una serie di pubblicazioni cartacee. Agli interventi degli organizzatori si aggiungono quelli di Victor Burgin, Bruno Baltzer & Leonora Bisagno, Fabrizio Bellomo, Victor Burgin, Gilberto Decaro, Francesco Jodice, Klara Källström & Thobias Fäldt. Con la volontà di forzare, con un’attitudine critica, le prospettive di indagine sull’immagine dando spazio al confronto, si susseguiranno presto altri saggi, conversazioni, video interviste, progetti artistici e podcast.

– Santa Nastro

POIUYT. Punto Zero. Pratiche critiche nella fotografia contemporanea italiana
18 marzo – 18 giugno 2017
MLZ Art Dep
Trieste – Via Galatti 14

www.mlzartdep.com
www.poiuyt.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.