Le opere di Richard Long in Uk, tra i giardini di Houghton Hall. La casa dei marchesi Cholmondeley

Tra le rare architetture palladiane d’Inghilterra, questa meravigliosa residenza immersa nel verde nasconde grandi opere d’arte contemporanea. E da oggi fino a ottobre 2017 ospita una grande mostra di Richard Long.

Richard Long a Houghton Hall, Full Moon Circle, 2003

C’è un luogo speciale incastonato nel paesaggio della contea di Norfolk, in Inghilterra, tra le campagne che incorniciano il piccolo villaggio di Houghton. È un’aristocratica country house – con annessa chiesetta medievale – costruita nel Settecento per volere del primo ministro britannico Sir Robert Walpole. Una lussuosa architettura palladiana a due piani, stagliata con ritmo regolare ed eleganza classica contro i cieli chiari del Mare del Nord: qui vivono oggi i marchesi di Cholmondeley, ovvero David George Philip Cholmondeley e sua moglie Rose Hanbury. Entrambi appassionati d’arte contemporanea. Tanto da aver deciso di trasformare Houghton Hall in un luogo d’elezione per artisti internazionali, invitati a esporre, progettare opere, trascorrere del tempo in residenza.
Due anni fa, ad esempio, James Turrell ha dischiuso le sue potenti finestre cromatiche di luce in alcuni spazi interni, per una grande mostra dal titolo “Lightscape”. Ma già nel 2000 aveva installato un suo ‘Skyspace’ tra gli alberi che sorgono sul lato ovest della casa. Nel 2015 Turrel ha anche progettato un lavoro site specific sulla facciata, ridefinendo con linee di luce colorata alcuni elementi chiave della struttura architettonica. Dal tramonto in poi, un’apparizione fiabesca.

La facciata di Houghton Hall con un'installazione di Turrel
La facciata di Houghton Hall con un’installazione di Turrel

LA MOSTRA DI RICHARD LONG E IL PARCO DI SCULTURA

Ed è proprio la vocazione en plein air del programma espositivo a riservare sorprese. Dopo quella prima commissione affidata a James Turrel 7 anni fa, il marchese di Cholmondeley ha continuato a invitare artisti di fama mondiale, chiedendo loro di installare imponenti sculture (spesso site specific) in diverse aree del parco. Tra questi Anya Gallacio, Zhan Wang, Stephen Cox, Jeppe Hein, Rachel Whiteread, Phillip King: un museo a cielo aperto che continua a crescere e che il collezionista spera diventi una “meta obbligata per chi si interessa d’arte contemporanea e di scultura”.
L’ultimo progetto espositivo, inaugurato il 30 aprile scorso, ha visto all’opera un mito come Richard Long, che nel 2003 aveva disteso sul prato della tenuta il suggestivo Full Moon Circle, tra le più ammirate installazioni permanenti del parco.
E rieccolo oggi modulare il suo inconfondibile alfabeto plastico in accordo con le linee del paesaggio e le fastose camere residenziali. “Earth Sky: Richard Long at Houghton” è la sua più grande mostra personale dopo la retrospettiva alla Tate del 2009.

CERCHI MAGICI, FRA I GIARDINI E LA CASA

Distesa e raccolta su un lembo di prato, a contrasto col verde squillante, riposa la spirale di Wilderness Dreaming (2017), composta da frammenti di ardesia bianca. Un oggetto che infonde un movimento centripeto all’ambiente, quasi calamitando gli alberi e le colline verso il suo fulcro magnetico. Simile North South East West (2017), cerchio compatto che assembla pietre chiare o grigioazzurre di diverse dimensioni, aguzze, svettanti, in dialogo con gli spazi sontuosi e gli arredi d’epoca. Visione arcaica, che spalanca un nucleo magico nel cuore della storica dimora.
Ieratica White Deer Circle (2016), tempio circolare costruito con 16 possenti radici di alberi rivolte verso il cielo: quasi una preghiera, un perimetro sacro, col suo movimento ascensionale inscritto nel vuoto atmosferico dell’immenso giardino.

– Helga Marsala

Earth Sky: Richard Long at Houghton
Houghton Hall
King’s Lynn, Norfolk, PE31 6UE
Tel: +44 (0) 1485 528569
[email protected]
www.houghtonhall.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.