Una “gluppa” d’artista per raccontare le Marche tra territorio e arte contemporanea

Che cos’è una gluppa? Un fazzoletto di stoffa annodato, utilizzato dai contadini per trasportare effetti personali o cibo. Un evento nelle Marche lo prende a simbolo del territorio e lo fa disegnare da Moneyless

Moneyless e tessuto Gluppa stampa a ruggine
Moneyless e tessuto Gluppa stampa a ruggine

L’indagine di linee e volumi che traggono ispirazione dalla natura di Teo Pirisi, in arte Moneyless (Milano, 1980), l’artista noto per i suoi interventi in spazi pubblici, dà il volto all’edizione 2017 del festival di avanguardia POP UP! Arte Contemporanea nello Spazio Urbano, ideato come sempre da MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee, e finanziato grazie al bando Funder 35 di Fondazione ACRI. Un viaggio nel territorio che sarà raccontato anche dalle immagini del regista Mattia Fiumani, marchigiano che vive tra Ancona e Los Angeles. Un nuovo intervento non più nel tessuto urbano, ma in quel paesaggio collinare marchigiano che già nelle passate edizioni è stato oggetto di interesse da parte del festival: ricordiamo le stazioni ferroviarie di Fabriano, Genga, Serra San Quirico, Castelplanio, Castelbellino, Jesi dipinte nel 2015 rispettivamente da 3ttman (FR), Never2501 e Basik (ITA), Turbosafary (ITA), Gio Pistone e Nicola Alessandrini (ITA) e Allegra Corbo (ITA), e il murale dello street artist californiano Zio Ziegler (USA) nella Cava Mancini di Arcevia.

ARTE, ARTIGIANATO E “GLUPPE”

Un paesaggio, appunto, in cui la natura si è sempre intrecciata alla storia dell’uomo, che come in un quadro lo ha suddiviso in zone colorate dalle diverse coltivazioni e l’ha punteggiato di manifatture artigianali e industriali. Il progetto che quest’anno prende il nome di Pop Up! Gluppa Art, Food and Travel diventa dunque un veicolo di marketing territoriale, che racconta e promuove le Marche attraverso l’arte contemporanea, il gusto e il viaggio, riunendo appunto queste caratteristiche del territorio marchigiano: natura e urbanizzazione, lavoro e arte. L’oggetto artistico-artigianale che rappresenterà questo progetto è “la gluppa” ovvero un fazzoletto di stoffa annodato, utilizzato dai contadini per trasportare effetti personali o cibo, contenente un paniere di prodotti altamente selezionati fra i più pregiati prodotti da aziende del territorio; il tessuto della gluppa è stato disegnato da Moneyless in collaborazione con l’Antica Stamperia di Emanuele Francioni a Carpegna, punta d’eccellenza dell’artigianato locale made in Marche. Per promuovere il progetto, dal 30 al 2 aprile, 5 blogger internazionali faranno un giro nelle Marche scoprendo la regione tramite l’arte urbana.

-Annalisa Filonzi

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.