Galerie Alberta Pane apre un nuovo spazio a Venezia durante la Biennale. 300 mq di ex falegnameria

La galleria parigina apre un nuovo spazio a Venezia di 300 mq in un’ex falegnameria, nei pressi della Collezione Peggy Guggenheim. Mostra inaugurale sul desiderio, con performance tra le calli e i canali.

Dopo quasi dieci anni di galleria a Parigi, Alberta Pane continua a mantenere la sede francese, anche se recentemente trasferita in un nuovo spazio a 47 rue de Montmorency nel Marais, ma sceglie strategicamente di tornare a Venezia, la sua città natale, aprendo le porte di una ex falegnameria, giusto in tempo per l’inaugurazione della 57esima edizione della Biennale. Situato nel sestiere di Dorsoduro, sede della Collezione Peggy Guggenheim, il nuovo spazio di 300 metri quadrati, in linea con la sua storia di laboratorio e fucina, consentirà agli artisti grande libertà di movimento, come ci spiega la stessa gallerista: “essendo lo spazio molto ampio potrà ospitare sculture e progetti con installazioni ambiziose”. Alla base di questa scelta, l’intenzione di Alberta Pane di creare un luogo capace di generare cultura, “per stabilire un legame forte con la città e coinvolgere il pubblico non soltanto con mostre di alta qualità e grande sperimentazione, ma anche attraverso workshop, incontri, dialoghi ed esplorazioni sull’arte. Uno spazio internazionale, in divenire, carico di energie e di scambio d’idee, che ancora a Venezia non c’era”.

IL PROGRAMMA IN LAGUNA

Con un ritmo di sei mostre all’anno e diverse fiere internazionali, Galerie Alberta Pane ha sempre realizzato a Parigi progetti importanti collaborando con musei, istituzioni e gallerie internazionali, e lo spazio italiano non sarà da meno con una programmazione internazionale scandita da quattro o cinque mostre l’anno: “l’idea è anche quella di invitare gallerie straniere per collaborazioni e viceversa, con una politica di scambio per far veicolare il più possibile le opere dei miei artisti”. La mostra inaugurale, intitolata Le Désir a partire da un pensiero di Gilles Deleuze sul desiderio, presenterà sette artisti della sua scuderia – Gayle Chong Kwan, Romina De Novellis, Marie Denis, Christian Fogarolli, Marcos Lutyens, Ivan Moudov, Michelangelo Penso – con opere forti, realizzate appositamente per il nuovo spazio, e alcuni interventi performativi che coinvolgeranno anche le calli e i canali della città. A questa, seguirà a settembre sempre una collettiva con altri artisti della galleria e qualche nuovo nome, mentre per la stagione 2017/2018 sono previste anche mostre personali di grande spessore. Una programmazione, però, con uno sguardo sempre rivolto alla sede francese: “l’idea comunque è quella di creare un ponte tra le due gallerie, quella di Venezia e Parigi. Sono due città che hanno sempre dialogato e Venezia piace moltissimo ai francesi, allo stesso modo Parigi è amatissima e grande capitale europea…”.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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