Crapumenta o documenta? I misteriosi graffiti comparsi ad Atene contestano la mostra

Una parata di cavalli che unisce idealmente Atene a Kassel è l’inizio di una tenzone a colpi di graffiti. Le immagini dei “motti” comparsi ai piedi dell’Acropoli nei giorni dell’inaugurazione. Ed è subito “crapumenta”.

I want a ponyyy - crapumenta 14
I want a ponyyy - crapumenta 14

Tutto ha inizio con una parata, che parte dalla strada ai piedi della Acropoli di Atene e che, durando 100 giorni si concluderà a Kassel nei giorni della originaria documenta tedesca, unendo idealmente le due mostre in una sola, come nelle intenzioni del folto team curatoriale. Saranno quasi 3.000 i km percorsi, attraversando i paesi dei Balcani Occidentali, la Macedonia, la Serbia e la Slovenia. Mima i cortei panatinaici del V sec. A.C ed è ideata da Ross Birrell, artista proveniente da Glasgow.
Il progetto, che ha avuto inizio nei giorni della inaugurazione, conta 12 cavalli e altrettanti fantini, rappresentando simbolicamente il famoso fregio del Partenone con il corteo dei cavalieri.  Gli organizzatori di documenta14 hanno raccontato che la parata si richiama alla tradizione delle lunghe traversate a cavallo in Europa e nel mondo e soprattutto all’opera Tschiffely Ride dell’autore svizzero Aimé Félix Tschiffely, che narra nel suo libro il viaggio fatto a cavallo tra Buenos Aires a New York nel 1928. E fin qui tutto bene.

CRAPUMENTA: I MISTERIOSI GRAFFITI DI ATENE

Ma mentre gli organizzatori di documenta volevano utilizzare dei cavalli dell’isola di Skyros, di dimensioni molto piccole, con l’obiettivo di simboleggiare l’importanza strategica della Grecia nel mondo in questo momento, al Consiglio Archeologico Centrale del paese questa scelta non è piaciuta, poiché, hanno spiegato, i cavalli “del fregio del Partenone hanno dimensioni normali”, insomma non sono certo dei pony. Questa questione (anche un po’ di lana caprina) risolta comunque lo scorso inverno deve aver fatto parlare di sé nel Paese, tanto che nei giorni dell’inaugurazione, proprio a pochi passi dall’Acropoli e forse in riferimento a questa vicenda sono comparsi degli slogan irridenti e non firmati come “I want a ponyyyy – crapumenta 14”, motteggiando il nome della manifestazione. Ma questo non è l’unica delle boutade che campeggiano sui muri della graffitatissima città di Atene. C’è anche la crisi di una merce o la merce della crisi? – crapumenta 14. E un altro ancora – li vedete nelle immagini – Narcisisti di tutto il mondo unitevi. Alkyone Karamanolis, per la Radio Svizzera SRF nota come la mostra non sia stata molto promossa dalla stampa locale, nemmeno dalla tv di Stato partner dell’iniziativa . Forse questi slogan sono frutto delle barriere che si sono create nel frattempo tra la mostra tedesca e la comunità locale degli artisti? Il che probabilmente era anche inevitabile anche se clamorosamente contrario ai propositi della mostra stessa. Nel frattempo però qualcuno fa notare che c’è voluta documenta per aprire le porte dell’EMST, il Museo di Arte Contemporanea, alla città di Atene. E questo è comunque un lascito positivo che la mostra tedesca ha portato alla città.

Santa Nastro

www.documenta14.de

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.