Anno d’oro per Chris Ofili. Due mostre a Londra e Venezia e menzione speciale da Buckingham Palace

Anno di grazia per l’artista, che inaugura una mostra alla National Gallery e lo spazio di Victoria Miro a Venezia. E che nel frattempo è stato insignito del CBE, la più alta onorificenza inglese per i successi raggiunti nell’arte, dal Principe William.

Chris Ofili - fonte: The Guardian
Chris Ofili - fonte: The Guardian

Si è svolta pochi giorni fa a Buckingham Palace la cerimonia annuale di assegnazione delle onorificenze alle persone che nel Regno Unito si sono particolarmente distinte per meriti nel campo della cultura, dello sport, dello spettacolo e del volontariato. Un riconoscimento ambitissimo e molto prestigioso assegnato ogni anno ad una cerchia selezionatissima di persone dalla famiglia reale. Anche quest’anno, come di consueto, la cerimonia si è trasformata in un evento mondano e super blindato con il Principe William a fare gli onori di casa e a dirigere la cerimonia di premiazione. Le onorificenze, che sono state istituite nel 1917 da re Giorgio V durante la prima guerra mondiale per premiare il sostegno allo sforzo bellico di militari e civili, sono di tre tipologie e rappresentano tre diversi gradi dell’Ordine dell’Impero Britannico divisi per livello di importanza. Tra i premiati di quest’anno spicca la regina del jet-set internazionale Victoria Beckham, la campionessa olimpica Jessica Phyllis Ennis-Hill, l’attore Mark Rylance e l’artista Chris Ofili, che ha ricevuto un CBE – l’onorificenza di grado più elevato – per i meriti raggiunti nel campo dell’arte. Nato a Manchester nel 1968, Ofili è uno degli artisti inglesi più amati e apprezzati a livello internazionale con alle spalle una carriera sempre in costante crescita. Balzato agli onori dello star-system a soli trent’anni per essere stato il primo artista di colore a vincere il Turner Prize, Ofili ha raggiunto il successo con il gruppo dei Young British Artist e ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale 2003.

OFILI IN MOSTRA ALLA NATIONAL GALLERY DI LONDRA

In contemporanea con l’onorificenza ricevuta, la National Gallery espone una delle opere più recenti dell’artista: l’arazzo The Caged Bird’s Song, realizzato in lana, cotone e viscosa tra il 2014 e il 2017. L’opera, frutto di un meticoloso lavoro di tessitura durato oltre due anni e mezzo, è stata commissionata da Clothworkers’ Company, l’antica associazione dei lavoratori della lana. È la prima volta che l’artista si misura con l’antica tecnica dell’arazzo che stravolge in chiave contemporanea. L’opera si presenta come un enorme acquarello in cui si fondono rimandi classici ed elementi naturalistici su una campitura azzurra densissima. Al termine della mostra, l’opera sarà esposta in forma permanente nella Clothworkers’ Hall della National Gallery.

L’OPENING DA VICTORIA MIRO

Non c’è solo Londra, ma anche Venezia. È proprio Chris Ofili l’artista invitato da Victoria Miro per inaugurare con una personale la nuova galleria che la celebre collezionista e gallerista britannica aprirà in Laguna in contemporanea con il vernissage della Biennale. La mostra, intitolata Poolside Magic, segna il ritorno di Ofili a Venezia dopo la partecipazione alle Biennali del 2003 e del 2015. Ofili espone a Venezia, negli spazi che per oltre cinquant’anni hanno ospitato la galleria Il Capricorno e che ora sono la nuova sede di Victoria Miro, una serie di opere su carta a pastello, carboncino e acquarello ispirati ai temi della magia e dell’occulto ma anche ai colori e ai paesaggi di Trinidad, isola in cui l’artista vive.

-Mariacristina Ferraioli

Chris Ofili: Weaving Magic
26 aprile – 28 agosto 2017
The National Gallery
Trafalgar Square, London WC2N 5DN
https://www.nationalgallery.org.uk/

Chris Ofili – Poolside Magic
10 maggio – 1 luglio 2017
Galleria Victoria Mirom, Il Capricorno,
San Marco 1994, Venezia
https://www.victoria-miro.com/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.