Art + Business = Love (?). Ad Ancona un festival indaga i rapporti fra cultura e impresa

La rassegna si concentra su artisti e imprese, su competenze tecniche ed umanistiche che si incontrano per generare soluzioni innovative che vanno a vantaggio di un’intera comunità

The Game, Danilo Correale, Premio Ermanno Casoli XIV edizione
The Game, Danilo Correale, Premio Ermanno Casoli XIV edizione

L’arte ha la capacità di migliorare non solo l’ambiente di lavoro, ma aiuta le persone ad immaginare possibilità diverse, a rompere i paradigmi tradizionali di pensare e dunque a compiere uno scarto di pensiero che può riflettersi nelle scelte della vita personale e professionale. Per questo la FEC lavora trasversalmente, attraverso i linguaggi artistici, per rendere le aziende aperte, attive nella gestione del cambiamento, affinché si crei quello stato mentale ed emotivo che porta ad una possibilità inattesa. È questa l’innovazione”. Parole di Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli che da dieci anni nelle Marche opera per permettere al mondo dell’arte e dell’impresa di contaminarsi reciprocamente. Temi alla base del festival Art + Business = Love (?), ideato e organizzato da Sineglossa Creative Ground, in programma alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 3 al 6 maggio, presenti lo stesso Smarrelli e la direttrice organizzativa della fondazione Deborah Carè.

NUOVO RINASCIMENTO

Il festival, che vuole prefigurare un “nuovo Rinascimento” in cui artisti e imprese, competenze tecniche ed umanistiche si incontrano per generare soluzioni innovative che vanno a vantaggio di un’intera comunità, deriva dall’esperienza del progetto Jes! Cerco lavoro. Lo immagino. Lo trovo, svoltosi a Jesi dal 2013 al 2015. Ora ci riprova il capoluogo, con il patrocinio e il sostegno di Regione Marche e Comune di Ancona, in collaborazione con il Fondo Mole Vanvitelliana e numerosi altri partner pubblici e privati. Tra le diverse attività che si svolgeranno alla Mole sono da segnalare il talk su “Arte e scienza: così lontane, così vicine”, con l’artista visivo Cesare Pietroiusti e lo scienziato Maurizio Biasini, professore di Fisica all’Università di Perugia; la proiezione di “The Game”, film realizzato dall’artista Danilo Correale vincitore della XIV edizione del Premio Ermanno Casoli; le installazioni di Annaclara Di Biase per l’azienda alimentare Luciana Mosconi, che sono l’esito di un intervento di art&business realizzato appositamente per il festival.

Annalisa Filonzi

www.abfestival.it

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.