We the people. Anche Shepard Fairey si schiera contro Trump: con questi manifesti

I manifesti commissionati da Amplifier Foundation prendono in prestito la prima frase della Costituzione americana e mostrano tutte le minoranze etniche che compongono la cittadinanza statunitense

Continuano i dibattiti intorno all’elezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Anche lo street artist, attivista e creatore del marchio Obey con il quale è famoso in tutto il mondo, Shepard Fairey, nato nel 1970 e originario del South Carolina, diventato famoso in tutto il mondo per aver dato forma alla speranza degli elettori americani durante la campagna elettorale per il primo mandato di Barack Obama con il manifesto Hope, è tornato a far sentire la sua voce.
In occasione dell’Inauguration Day ha presentato una collezione di manifesti di protesta in quello stile che ormai è diventato il brand di Fairey: la serie è intitolata We the People, e prende in prestito le parole dalla prima frase della Costituzione Usa, mostrando ritratti di nativi o afro americani, musulmani, latini. Una stilettata al presidente arriva anche con gli slogan Women are Perfect e Defend Dignity, che alludono agli episodi che hanno guadagnato a Trump la fama di maschilista.

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