Gym vanitas. Ella Kruglyanskaya a Roma

Sant’Andrea de Scaphis, Roma – fino al 28 gennaio 2017. Soggetti femminili fancy e salutisti protagonisti di dipinti allestiti in una ex-chiesa di Trastevere. Stiamo parlando di una personale da non perdere.

Ella Kruglyanskaya (Riga, 1978; vive a New York) ritrae con squisita ironia soggetti femminili fancy e salutisti. Un corpus di suoi dipinti si può ammirare a Roma, in una ex-chiesa, allestito tra le pareti scrostate di uno spazio carico di storia, dove il vitalismo mondano che descrive finisce per scintillare al massimo grado. L’artista è super; linguisticamente siamo tra Philip Guston e Alex Katz, dalle parti cioè di un vignettismo sublime, che raggiunge esiti icastici e atemporali muovendo dal registro prosaico/guizzante tipico della narratività da sketchbook. Nell’occasione viene chiamata in causa la categoria medievale e poi barocca della vanitas. Il che è opportuno, oltre che divertente, trattandosi di lavori che parlano in termini più che credibili della fragilità della condizione umana. Diverse opere risplendono di forbita raffinatezza anche per il fatto di essere state realizzate con la tecnica antica della tempera all’uovo.

Pericle Guaglianone

Evento correlato
Nome eventoElla Kruglyanskaya - Vanitas
Vernissage14/12/2016
Duratadal 14/12/2016 al 28/01/2017
AutoreElla Kruglyanskaya
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGAVIN BROWN
IndirizzoVia dei Vascellari 69 00153 - Roma - Lazio
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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.