Tra performance e corpo. Torna il festival di Pescara

Tavole rotonde, performance e interventi hanno animato le tre giornate-studio della sesta edizione di “Corpo”, il festival delle arti performative a cura di Ivan D’Alberto e Sibilla Panerai. Un’immersione nell’universo performativo, in compagnia di artisti la cui poetica prende le mosse dall’azione.

Corpo 2016 - Cesare Pietroiusti
Corpo 2016 - Cesare Pietroiusti

I TANTI VOLTI DELLA PERFORMANCE
Tante e diverse le personalità che si sono alternate sul palco di CORPO, dedicato quest’anno al tema “Mercato ed economia di un’arte effimera”. I due curatori, collaboratori esterni dell’associazione CAPPA – Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art, hanno dedicato il festival a una delle forme artistiche più eteree, la performance, con un fitto programma di interventi. Nelle tre giornate-studio, dal 5 al 7 maggio scorsi, docenti, imprenditori e artisti hanno presentato progetti e proposte innovative per un mercato e un’arte difficili da arginare.
I dibattiti, tenuti nello Spazio MATTA di Pescara e all’Hotel Serena Majestic di Montesilvano, hanno sottolineato come il problema della vendita non è solo questione di medium, così come non è solo una questione relativa alla stessa performance. Se il mercato non è ancora pronto ad assorbire al meglio queste forme, nascono strutture di indipendenza che prendono in carico gli interstizi del sistema dell’arte circumnavigando di volta in volta l’autorità dei curatori, dei critici, delle istituzioni e dei collezionisti. Gli esempi portati dagli ospiti sono stati l’associazione Misfits Project di Andrea Ferrante, la rivista Night Italia di Marco Fioramanti, artista e curatore della stessa, Sponge ArteContemporanea fondata dal performer Giovanni Gaggia e The Format – Contemporary Culture Gallery con la direzione di Guido Cabib.

Corpo 2016 - Trabocco
Corpo 2016 – Trabocco

DA MONTICELLI&PAGONE…
Tra gli artisti ospiti, Cesare Pietroiusti e il collettivo Monticelli&Pagone. Questi ultimi – Alessandro Monticelli e Claudio Pagone – hanno presentato l’azione Vendere l’anima – Sell Your Soul, al limite fra arte e mercato. La performance è consistita nella messa in scena di una vendita all’asta (con tanto di banditore e avvocato) che, nel disorientamento del pubblico, ha posto diversi interrogativi: la liceità – questione non nuova – di vendere non più un oggetto ma lo spirito artistico, o meglio, l’anima creativa della performance contenuta in un cubo specchiante; il carattere reale o fittizio della vendita dell’opera perfezionata dal contratto di un avvocato e non da ultimo il cortocircuito fra l’evento e la rappresentazione. Al pubblico, anestetizzato dalla sua fugacità, è rimasto l’interrogativo se si sia trattato di una performance, di un gioco o di un reale atto di vendita, facendo eco alla sensazione di incredulità e vertigine che contraddistingue gli andamenti del mercato dell’arte.

Corpo 2016 - Trabocco
Corpo 2016 – Trabocco

… A CESARE PIETROIUSTI
Con le sue azioni, invece, Cesare Pietroiusti scompagina le regole del mercato, regole che gli artisti hanno il dovere di forzare per mostrare la possibilità di sguardi alternativi. Delle sue azioni e delle sue opere nulla permane, si concretizzano piuttosto in “filamenti psichici” che fanno delle transizioni dell’opera una vera e propria performance espansa. Ed ecco che si chiarisce il suo valore: non il residuo artistico, ma il processo sociale e psicologico che si raggruma in connessioni umane ed emotive, determinanti per il collezionismo e il consumo di un’opera d’arte. In questa prospettiva la performance, per quanto considerata effimera, strutturerà un’esperienza ben più solida della contemplazione di un’opera, che solitamente occupa uno spazio-tempo distinto dal quotidiano.

Martina Lolli

http://cappa-artecontemporanea.blogspot.it/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.