I colori dell’anima. Ian Davenport a Milano

Galleria Tega, Milano – fino al 23 luglio 2016. Uno dei nomi di punta tra gli Young British Artists approda a Milano. Con una retrospettiva di circa venti opere incentrate sul dialogo tra colore, forma e supporto.

Ian Davenport, Colorcade Orange & Blue, 2015
Ian Davenport, Colorcade Orange & Blue, 2015

Ian Davenport (Sidcup, 1966) è l’esponente degli (ex) Young British Artists che più ha lavorato sul colore e sulla pittura come mezzo e allo stesso tempo oggetto di rappresentazione. La retrospettiva che la galleria Tega gli dedica è un’occasione per osservare da vicino il lavoro analitico ed emozionale dell’artista, contemplando lavori in cui la singola linea di colore assume un senso compiuto e contribuisce a creare una dimensione d’insieme. Sono protagoniste opere che rivelano vere e proprie cascate di colori, dove le singole linee scendono individualmente per poi finire a mischiarsi in una corrente vitale, che, sciogliendosi, sembra quasi volersi staccare dal supporto bidimensionale. Il percorso inizia con la serie Poured Lines del 2005-2008, per poi proseguire con Staggered Lines giungendo infine ai d’après, dove Davenport dipinge ispirandosi a colori di maestri della modernità come Carpaccio o van Gogh ma anche alla saturazione tipica di serie televisive come i Simpson, nel tentativo di cogliere e accostare la profondità dei colori dell’animo umano.

Tommaso Santambrogio

Evento correlato
Nome eventoIan Davenport
Vernissage10/05/2016
Duratadal 10/05/2016 al 23/07/2016
AutoreIan Davenport
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA TEGA
IndirizzoVia Senato 20 - Milano - Lombardia
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Tommaso Santambrogio
Milanese classe 1992, Tommaso Santambrogio si è laureato in economia e management per l’arte, la cultura, i media e la comunicazione presso l’Università Bocconi. È appassionato e affamato di tutto, specialmente di ciò che non è economico, come l’arte nella sua totalità, il cinema (più è ricercato o semplicemente geniale meglio è), la musica, la letteratura, la poesia e qualsiasi disciplina culturale e che tocca l’uomo nella profondità dell’animo. Ama viaggiare, come testimoniano le esperienze lavorative in una galleria d’arte contemporanea a Cape Town e presso il festival del cinema indipendente europeo di Parigi. Si considera un regista e uno sceneggiatore, senza però avere il benché minimo diritto per farlo; ha collaborato a diversi progetti culturali e imprenditoriali universitari e non, e ama i sognatori in quanto è l’unica categoria in cui si riesce a identificare.

1 COMMENT

  1. In questa opera, del collettivo artistico L G A A, il colore (acrilico secco) è staccato dal supporto bidimensionale, e scende oltre la tela. Letteralmente!!

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