La Galleria Borghese espone capolavori provenienti dai depositi

Fino al 7 febbraio 2022 il museo romano presenterà, nell’ambito del proprio percorso espositivo, 15 capolavori provenienti dai propri depositi. Tra le opere protagoniste dell’iniziativa è anche un quadro di Lucia Anguissola, sorella di Sofonisba

Installation Ph. N. Ara ©​ Galleria Borghese
Installation Ph. N. Ara ©​ Galleria Borghese

Continuano alla Galleria Borghese di Roma le attività che da anni mirano alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio meno noto delle proprie collezioni, ovvero i capolavori custoditi nel suo deposito. Nel 2019 l’istituzione capitolina lanciava Capolavori dai depositi: la Galleria Borghese racconta, format attraverso il quale venivano aperti ai visitatori i propri depositi, concepiti tra l’altro come una “seconda quadreria” con 260 dipinti esposti su due livelli. In questi giorni la Galleria ha lanciato una nuova iniziativa, I quadri scendono le scale: fino al prossimo 7 febbraio 15 opere generalmente custodite nei depositi saranno presentate, a rotazione, lungo il percorso espositivo del museo. Tra le opere protagoniste de I quadri scendono le scale sono il Ritratto di dama di Lucia Anguissola, un probabile ritratto della sorella Sofonisba, anche lei pittrice, e Le tre grazie, tela di Ventura Salimbeni precedentemente attribuita a Francesco Vanni e a Rutilio Manetti. Nell’opera di Anguissola, la figura femminile rappresentata tiene tra le dita una collana a cordoncino, tratto distintivo proprio della pittura dell’artista; Le tre grazie di Salimbeni, invece, vede Aglaia, Eufrosine e Talìa immerse in un paesaggio dall’atmosfera quasi sognante, alla presenza di Eros e Anteros. Ecco le immagini…

– Desirée Maida

https://galleriaborghese.beniculturali.it/

Eventi d'arte in corso a Roma

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.