Restaurato grazie a Fendi il Tempio di Venere e Roma: il più grande edificio dell’antichità

Due milioni e mezzo di euro, il contributo della maison di moda, che dopo gli interventi alla Fontana di Trevi e al complesso delle quattro fontane torna a finanziare la bellezza della capitale, in partnership con il Parco archeologico del Colosseo.

Il Tempio di Venere a Roma ©Electa ph Stefano Castellani
Il Tempio di Venere a Roma ©Electa ph Stefano Castellani

Fendi torna a finanziare la bellezza dell’Urbe: dopo il contributo per il restauro della Fontana di Trevi e il progetto Fendi For Fountains – che prevedeva il restauro del complesso delle quattro fontane –, la maison ha contribuito con due milioni e mezzo di euro al recupero del Tempio di Venere e Roma. All’intervento, durato 15 mesi e appena conclusosi, hanno partecipato oltre 60 professionisti in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo nel quadro di un cantiere straordinario svoltosi nel pieno dell’emergenza. “Oggi ho il piacere di operare in stretta collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo per il restauro del Tempio di Venere e Roma, sito che racchiude tanti ricordi speciali per me e per molte persone nel mondo”, ha commentato Silvia Venturini Fendi. “Il colle Palatino e la sua area rappresentano il cuore della mitologia romana, la culla spirituale della nostra città, un luogo di straordinario significato storico. Lo si avverte nell’aria e la sera, quando il sole tramonta sul Tempio di Venere e Roma al limitare della Velia, c’è un attimo in cui il tempo sembra fermarsi e il brusio della vita moderna svanisce in sottofondo”.

IL TEMPIO DI VENERE E ROMA

Il Tempio di Venere – il più grande edificio di culto dell’antica Roma, con le sue oltre duecento colonne di granito e porfido – è un mix ellenistico-romano che deve le proporzioni e lo stile all’ellenismo, con una tecnica costruttiva romana. La grande struttura rettangolare era ripartita in due aree di culto, una dedicata alla Venere Felice, la madre di Enea e la capostipite della famiglia imperiale, e l’altra alla dea Roma Eterna, la personificazione della città, che diventerà finalmente accessibile al pubblico. Gli interventi hanno interessato integralmente l’apparato architettonico e decorativo delle due celle, per essere infine valorizzati da un intervento di illuminazione. “Questa collaborazione”, ha dichiarato Alfonsina Russo, direttrice del Parco archeologico del Colosseo, “ci permette di raggiungere un altissimo momento di sintesi dell’identità italiana incentrato sul fascino e sulla bellezza di luoghi e monumenti che dialogano armoniosamente con la creatività contemporanea, di cui Fendi rappresenta una delle principali eccellenze. Grazie a Fendi il più grande Tempio conosciuto dell’antica Roma, dedicato alle dee Roma Aeterna e Venus Felix, è riportato all’originario splendore e il volume che pubblichiamo ne valorizza anche dal punto di vista scientifico il significato universale”. Il restauro è stato infatti celebrato con un volume edito da Electa, che unisce il reportarge fotografico dei lavori, realizzato da Stefano Castellani, a immagini d’archivio e alle foto dello show Fendi Couture Fall/Winter 2019-2020 svoltosi proprio nel Tempio per omaggiare l’appena scomparso Karl Lagerfeld.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.