“A misura di bambino”, agli Uffizi inaugura la mostra sull’infanzia nell’antica Roma

Gli Uffizi dedicano una mostra al mondo dell’infanzia nel passato, raccontando stili di vita, abitudini, giochi e timori dei bambini nell’antica Roma. Con un allestimento speciale, pensato proprio per la fruizione dei più piccoli

A misura di bambino. Crescere nell'antica Roma - mostra agli Uffizi di Firenze
A misura di bambino. Crescere nell'antica Roma - mostra agli Uffizi di Firenze

Quando pensiamo alla storia dei millenni e secoli passati e agli usi e costumi di quei tempi, quasi sempre vengono in mente imperatori, re, regine, cavalieri, dame, persone adulte insomma. Di loro vengono narrate gesta e stili di vita, ma tendiamo a dimenticarci dei bambini. Come vivevano i più piccoli nell’antica Roma? Come si svolgevano le loro giornate a casa e a scuola? Come e con cosa giocavano? A questo peculiare tema è dedicata la mostra appena inaugurata alla Galleria degli Uffizi di FirenzeA misura di bambino. Crescere nell’antica Roma, un percorso che con oltre trenta opere “affronta gli aspetti più diversi del vivere ‘da bambini’ nell’Antica Roma, dai riti di passaggio, alla scuola, dai giochi al rapporto con gli animali”, spiega Lorenza Camin, curatrice dell’esposizione insieme a Fabrizio Paolucci. “In un’occasione come questa, opere che prese singolarmente riescono di difficile comprensione per i visitatori, divengono pienamente apprezzabili e comprensibili in un percorso narrativo organico. Statuette, rilievi, busti, sarcofagi e giocattoli saranno quindi i protagonisti di un racconto che restituirà voce e corpo a una parte fondamentale dell’antica società romana”.

AGLI UFFIZI LA MOSTRA “A MISURA DI BAMBINO”

La mostra esplora diversi aspetti e temi legati all’infanzia nell’antica Roma, a partire dal modo in cui venivano rappresentati i bambini: sono esposte infatti opere che raffigurano le divinità durante la loro fanciullezza, tra tutte una statua di Mercurio con il piccolo Bacco proveniente dai depositi degli Uffizi e restaurata per la mostra, e poi una bambola in avorio del III secolo d.C. mai esposta finora, una statuetta di gladiatore dotata di accessori componibili, molto simile alle action figure con cui giocano i bambini di oggi. Esposti anche alcuni esempi di tanagrine, ovvero particolari statuette funebri, di epoca ellenistica e romana, entrate nelle collezioni degli Uffizi in seguito a un sequestro in un deposito di opere d’arte razziate dalle truppe tedesche. “La mostra si inaugura a ridosso della giornata internazionale del Bambino, che cade il 20 novembre, e che non deve rimanere una vuota celebrazione”, sottolinea il direttore degli Uffizi Eike Schmidt“Per gli Uffizi è l’occasione di rivolgersi a una fascia di età poco considerata in campo artistico, sia come soggetto che come pubblico. L’arte non è solo una cosa per i grandi, e questa rassegna lo dimostra, mettendo in atto un coinvolgimento tra pari che attraversa secoli di storia. I bambini dell’antichità romana parlano ai bambini di oggi, con lo stesso linguaggio”.

AGLI UFFIZI LA MOSTRA “A MISURA DI BAMBINO” PENSATA PER LA FRUIZIONE DEI PIÙ PICCOLI

Altra caratteristica della mostra è il suo allestimento, pensato per essere fruito dai più piccoli: le opere sono collocate infatti ad “altezza bimbo”, con apparati didattici, didascalie e percorsi concepiti proprio per i più giovani. Sono state pensate appositamente per la mostra le tavole a fumetti disegnate da Stefano Piscitelli e una serie di audio mp3 realizzati da Carlotta Caruso e Sara Colantonio del Museo Nazionale Romano. Infine, un filmato a cura di Gianmarco D’Agostino per Advaitafilm Film conclude il percorso e fa rivivere attraverso suoni e immagini un giardino dell’antica Roma dove alcuni bambini trascorrono la loro giornata. “Questa mostra è un’occasione straordinaria per portare i bambini al Museo”, spiega Fabrizio Paolucci. “L’esperienza di visita, favorita dalle varie modalità di apprendimento proposte, li farà sentire partecipi della narrazione e stimolerà la loro curiosità senza annoiarli. Con “Scegli il tuo compagno di gioco!”, in particolare, i piccoli visitatori potranno individuare, fra le opere esposte, il ritratto di bambino che più gli è piaciuto e che diventerà l’avversario di una sfida all’ultima noce in una delle attività ludiche previste al Giardino di Boboli con l’arrivo della bella stagione. Inoltre sono state programmate visite per famiglie, tattili e in LIS (Lingua dei Segni Italiana)”.

– Desirée Maida

Firenze // fino al 24 aprile 2022
A misura di bambino. Crescere nell’antica Roma
Galleria degli Uffizi
Piazzale degli Uffizi 6
www.uffizi.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.