Scoperta in Puglia una basilica di 1500 anni fa durante i lavori per un impianto fotovoltaico

Nell’antica Daunia, un territorio che copre l’attuale provincia di Foggia, è emersa una basilica di 1500 anni fa con annessa una necropoli. La scoperta è giunta durante i lavori per la realizzazione di un impianto fotovoltaico

Scoperta in Puglia una basilica di 1500 anni fa durante i lavori per un impianto fotovoltaico
Scoperta in Puglia una basilica di 1500 anni fa durante i lavori per un impianto fotovoltaico

In un recente scavo in provincia di Foggia – nell’antica Daunia, territorio che corrisponde all’attuale provincia di Foggia, a parte della nuova provincia Barletta-Andria-Trani e all’estremità settentrionale della Basilicata – sono stati rinvenuti i resti di una basilica datata tra il VI-VIII secolo con annessa una necropoli e un compound (edifici raggruppati da una recinzione), databili tra Neolitico antico e neolitico medio (IV millennio a.C.). Questa scoperta è avvenuta durante i lavori di realizzazione di un grande impianto fotovoltaico: l’azienda danese European Energy, specializzata in energie rinnovabili, ha subito sposato la causa culturale, sponsorizzando con una cifra vicina al milione di euro gli scavi archeologici e la loro valorizzazione. L’azienda ha quindi deciso di tutelare l’ambiente e di riqualificare i beni culturali e territoriali, entrando in sinergia con gli enti pubblici e seguendo le prescrizioni di tutela imposte dalla Soprintendenza.

GLI SCAVI ARCHEOLOGICI NELL’ANTICA DAUNIA

In collaborazione con la società specializzata in archeologia e servizi culturali Nostoi S.r.l, è stato così recuperato il perimetro della basilica; sono state inoltre studiate circa 117 cavità funerarie della necropoli, all’interno della quale si sono conservati reperti di rilevanza storica: bracciali, anelli, fibbie ma anche brocche in ceramica, reperti metallici e monete. Verrà favorita una conoscenza approfondita dell’area grazie all’attivazione di molteplici itinerari “slow” che agevoleranno una fruizione dettagliata ed esperienziale: l’intento è quello di enfatizzare l’identità dei luoghi e consolidare una presa di coscienza delle potenzialità del territorio, dal punto di vista ambientale (risorse rinnovabili), culturale e storico.

– Giorgia Basili

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.