Il primo disegno di Leonardo da Vinci fu realizzato a Celano in Abruzzo. La scoperta

Paesaggio con fiume, oggi conservato agli Uffizi di Firenze, è il primo disegno realizzato dal maestro del Rinascimento. Dalle ultime ricerche degli studiosi è emerso che il panorama raffigurato è quello di Celano, in provincia dell’Aquila: un risultato che sottolinea il legame tra Firenze e Abruzzo in epoca rinascimentale

Scorcio silvano e roccioso attraversato da un corso d’acqua, alle falde di un borgo in quota. Il celeberrimo Paesaggio con fiume (codificato come P8 da critici ed esegeti, conservato agli Uffizi), con cui nel 1473 Leonardo da Vinci esordì nella pratica del disegno, raffigurerebbe una balza pedemontana dell’Abruzzo interno. Si tratterebbe, per la precisione, del panorama che si estende attorno a Celano, in provincia di L’Aquila. Così ritengono tre studiosi – Antonio Palesati, Maria Teresa Stefani e Maurizio Ragni – ritrovatisi nel Castello Piccolomini (edificato nel XIII secolo) della località abruzzese, monumento nazionale del Ministero della Cultura tra i più visitati del centro-meridione, che sovrasta la fertile piana agraria del Fùcino.

Castello Piccolomini a Celano

Castello Piccolomini a Celano

LEONARDO, OSPITE DEL CASTELLO DI CELANO DOPO IL ‘SACCO DI VOLTERRA’

Approfondimenti biografici leonardeschi, argomentati confronti sul paesaggio e una severa ricognizione delle fonti hanno guidato le ricerche degli esperti. Non è un caso che proprio da Celano – dalle sue “gualchiere” medievali, rinomati laboratori di produzione lanaria e cartacea dell’epoca, alimentate dall’energia idraulica di mulini – arrivarono a Leonardo i supporti in filigrana per la stampa in proprio del Trattato di pittura. L’artista e inventore prolificissimo era stato ospite nel castello, residenza gentilizia di Antonio Todeschini Piccolomini (nipote prediletto del senese Pio II, sodale dei Medici, in particolare di Lorenzo il Magnifico proprio come Leonardo). Appena investito dell’omonima contea, il Signore di Celano, accolse, infatti, l’artista, provato dal Sacco di Volterra, che aveva contribuito alla cui campagna militare. Un’informazione fornita direttamente da Leonardo, il quale autografa il verso della filigrana, su cui fu realizzato il disegno. Vi si legge: “Io, morando dantonio sono chontento”, che sta per “Sono felice di stare in casa di Antonio [Todeschini Piccolomini]”. 

SULLA SCIA DI LEONARDO MOSTRE E LABORATORI NEL CASTELLO DI CELANO 

La scoperta di quest’ideale binomio Celano-Leonardo ha subito invogliato le autorità a programmare l’allestimento in una sala del maniero di una mostra documentale sui primi lavori leonardeschi, a cominciare dal Paesaggio P8. Rassegna che potrebbe inaugurare la creazione, nel castello di Celano, di un laboratorio formativo per il restauro di manoscritti antichi, che andrebbe a supportare il recupero e la diffusione di una importante relazione tra l’Abruzzo e Firenze di epoca rinascimentale. 

Paolo Rico

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https://www.musei.abruzzo.beniculturali.it/musei?mid=62&nome=castello-piccolomini-collezione-torlonia-e-museo-darte-sacra-della-marsica

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Redazione

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