Nuovo allestimento per il Castello di Miramare di Trieste. All’insegna dei duchi d’Aosta

Il castello affacciato sul mare costruito nella metà dell’Ottocento per volontà dell’Arciduca Massimiliano d’Asburgo fu abitato, negli anni Trenta del Novecento, dai duchi di Aosta, che ne rivisitarono gli ambienti secondo il gusto della loro epoca. Il nuovo allestimento mette in luce la storia novecentesca del castello

Appartamenti del duca d'Aosta al Castello di Miramare
Appartamenti del duca d'Aosta al Castello di Miramare

Nuovo allestimento per il Castello di Miramare di Trieste, gioiello architettonico costruito tra il 1856 e il 1860 per volontà dell’Arciduca Massimiliano d’Asburgo e la consorte Carlotta del Belgio, per farne la loro dimora privata. Il suggestivo castello affacciato sul mare – progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker seguendo la moda dell’epoca, all’insegna dello stile eclettico e della citazione di modelli del passato, tra cui il gotico, il medievale e il rinascimentale – fu poi abitato, dal 1931 al 1937, da Amedeo di Savoia-Aosta, giunto a Trieste per servire come comandante del 23° reggimento di artiglieria da campagna, insieme alla moglie Anna d’Orléans e la primogenita Margherita: anche loro, come precedentemente accaduto con Massimiliano e Carlotta, lasciarono un’importante traccia all’interno del castello e anche del parco, adeguando gli spazi alle loro esigenze e soprattutto alle mode e alle tendenze di quegli anni, caratterizzati dallo stile razionalista e dall’art déco. Il nuovo allestimento del Castello di Miramare interessa proprio gli “Appartamenti del duca d’Aosta” che, dopo oltre un anno di progettazione e lavori, sono stati recentemente riaperti al pubblico per esporre parte della collezione di mobilio, opere e oggetti d’arte risalente a quel periodo.

Appartamenti del duca d'Aosta al Castello di Miramare
Appartamenti del duca d’Aosta al Castello di Miramare

IL CASTELLO DI MIRAMARE A TRIESTE, TRA OTTO E NOVECENTO 

“Con la riapertura degli appartamenti del Duca d’Aosta e della sua famiglia si inaugura la sezione Novecento e si riapre di fatto la testimonianza novecentesca nel castello di Miramare, che ha attraversato il secolo mantenendo il suo ruolo di dimora nobiliare e aristocratica, ma portando in sé i segni dei cambiamenti nel tempo, che sono non solo storico-politici, ma anche di stile e concezione di vita”, ci spiega la direttrice del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa. “A metà dell’Ottocento Massimiliano d’Asburgo, uomo dei viaggi via mare, si circondò di una ricca e composita collezione eclettica di mobili e oggetti, che ben corrispondeva al suo universo culturale e allo spirito del suo tempo. Con l’arrivo del Duca d’Aosta a Trieste”, continua Contessa, “uomo dei viaggi aerei, si vuole segnare il cambiamento di passo, intervenendo sulle strutture e i servizi di questa parte dell’edificio, ma anche segnando il cambio di stile e di design all’insegna della modernità inserendo un nuovo concetto di comfort improntato all’eleganza lineare e senza orpelli”. 

IL NUOVO ALLESTIMENTO DEL CASTELLO DI MIRAMARE

Il nuovo allestimento si avvale, per la fruizione da parte del pubblico, delle più moderne tecnologie: fanno parte del percorso espositivo una serie di colonnine con video che, tramite foto d’epoca, mostrano l’arredo originale dei diversi ambienti. Sono inoltre presenti stazioni con QR code con le quali è possibile approfondire, con il cellulare, contenuti e dettagli dei singoli oggetti esposti. “La nuova sistemazione dell’appartamento, ideata sulla scorta della documentazione descrittiva e fotografica originale, evoca il fermento culturale razionalista a cui i duchi d’Aosta aderirono”, spiega l’architetto Giovanni Tortelli, progettista dell’allestimento. “Funzionalità, semplicità, essenzialità, in chiara contrapposizione anche formale con lo stile sovraccarico degli ambienti ottocenteschi di Massimiliano, sono quindi espressione di un nuovo gusto e soprattutto di marcata modernità. I colori delle sale”, continua Tortelli, “ripresi come quelli originari dalle sfumature cangianti del mare, sono lo sfondo ideale per gli eleganti arredi, i quadri e le preziose suppellettili scelti dai duchi nel 1931 ed esaltano il raffinatissimo disegno geometrico dei soffitti. L’allestimento museografico, dal carattere sobrio ed essenziale, asseconda la narrazione del percorso e la sequenza espositiva con segni pacati e coerenti ma con un linguaggio di inequivocabile contemporaneità”. Premesso tutto ciò sull’allestimento interno, bisogna sottolineare anche l’importanza dell’esterno di questo edificio: il Parco del Castello è un luogo incredibile da percorrere, passeggiare e in cui perdersi prima o dopo la visita. Specie d’estate.

– Desirée Maida 

www.miramare.beniculturali.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.