Realtà virtuale in Irpinia: nasce MIA, Museo Immersivo e Archeologico di Avella

Il museo si snoda lungo un percorso multimediale di 9 sale + sala educational presso il Palazzo Baronale di Avella. Tra proiezioni, suggestioni grafiche, quadri parlanti e postazioni di Realtà Virtuale per raccontare la storia della città

MIA Avella
MIA Avella

Irpinia, un nome che da sempre evoca il tragico terremoto che nel 1980 causò migliaia di morti, feriti e sfollati, portando con sé non solo l’eco di un disastro sociale spaventoso, ma anche tutti gli strascichi legati al tema della ricostruzione edilizia. L’Irpinia, territorio che coincide in larga parte con la provincia di Avellino, è però anche un luogo in cui arte, cultura e natura hanno un peso specifico importante. Lo dimostra la recente inaugurazione, presso il Palazzo Baronale di Avella, del MIA, acronimo di Museo Immersivo e Archeologico: un edificio che sorge su un’area di circa 1200 metri quadrati articolato su due piani fuori terra, nonché ad un parziale piano ammezzato ricavato nell’ala ovest dello stabile e da un sottotetto, pronti a offrire esperienze di immersione a 360 gradi nella storia di Avella, l’Abella romana passata sotto la protezione dell’Impero nel 399 a.C.

MIA Museo Immersivo e Archeologico, Avella
MIA Museo Immersivo e Archeologico, Avella

MIA: IL MUSEO CHE FA IMMERGERE NELL’ANTICA AVELLA DI EPOCA ROMANA

Il tutto grazie alle nuove tecnologie messe in campo da ETT per valorizzarne il patrimonio culturale, portando alla luce aspetti finora rimasti oscurati dal tempo. “Nonostante ETT abbia una lunga tradizione nella realizzazione di allestimenti museali a elevata intensità esperienziale, ci sentiamo di dire che il MIA di Avella costituisce uno degli esempi più riusciti che ci fa capire come la tecnologia non solo supporta lo studio della storia, ma ne sia al tempo stesso fattore di valorizzazione”, ha dichiarato Giovanni Verreschi, Amministratore Delegato di ETT S.p.A. “Grazie ad essa, infatti, vengono portati alla luce aspetti finora rimasti oscuri. L’oggettivazione dei fatti a più angolazioni e analizzati da punti di vista differenti, messi in connessione simultanea, sta affermandosi come metodo conoscitivo innovativo che può mettere in relazione discipline di studio diverse come archeologia, storia o approccio geografico”.

UN PERCORSO MULTIMEDIALE SCANDITO IN 9 SALE + SALA EDUCATIONAL

Il museo si snoda, infatti, lungo un percorso multimediale scandito da 9 sale + sala educational, caratterizzato da proiezioni, suggestioni grafiche, quadri parlanti e postazioni di Realtà Virtuale per raccontare la storia della città: grazie alle tecniche immersive, coniugate con una profonda conoscenza della storia del territorio, è stato possibile produrre per il pubblico la possibilità di immedesimarsi con eventi e protagonisti dalle diverse epoche, tematizzate in ciascuna delle 9 sale del percorso studiato per il visitatore.

LA PIATTAFORMA DIGITALE SISTEMA IRPINIA

Il museo immersivo si inserisce all’interno della piattaforma digitale Sistema Irpinia, un “piano di valorizzazione turistico-culturale” capace di mettere in rete alcuni fra i borghi e i castelli più affascinanti della provincia irpina. L’infrastruttura digitale interattiva – sviluppata da Almaviva, società italiana leader nell’innovazione digitale – risulta in grado di promuovere il territorio attraverso la messa a sistema dei 118 Comuni della Provincia, declinati e distribuiti su 29 distretti, ognuno dei quali abilitato a interagire con la domanda turistica grazie a Infopoint. “Il MIA giocherà un ruolo di primo piano per Sistema Irpinia” ha concluso Domenico Biancardi, Sindaco di Avella e Presidente della Provincia di Avellino. “Siamo orgogliosi del lavoro realizzato. E non possiamo nascondere l’emozione per il traguardo che abbiamo tagliato. Avella custodisce uno scrigno di tesori che va assolutamente visitato. Ora si aggiunge il Museo Immersivo e Archeologico che costituisce un fiore all’occhiello per la comunità locale e per l’intera provincia di Avellino”. La piattaforma Sistema Irpinia verrà ufficialmente lanciata a fine agosto, ma sarà operativa già da fine luglio.

– Claudia Giraud

MIA, Museo Immersivo e Archeologico di Avella
Palazzo Baronale Avella, Piazza Municipio, 83021 Avella AV

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).