Londra: National Gallery amplia i suoi spazi e si appresta a soffiare su 200 candeline

Il museo londinese nel 2024 celebrerà il 200esimo anniversario dalla sua fondazione. In vista di questo appuntamento, la National Gallery sta lavorando a una serie di iniziative che rientrano nell’ambito del NG200: fanno parte del programma l’ampliamento dei sui spazi e la nascita di un nuovo Centro di ricerca

National Gallery, Londra
National Gallery, Londra

Nel 2024 decorrerà il 200esimo anniversario dalla nascita della National Gallery di Londra. Inaugurato nel 1824 e tra i più grandi musei al mondo, l’istituzione custodisce opere datate dalla fine del XIII all’inizio del XX secolo, con capolavori, tra gli altri, di Bellini, Cézanne, Degas, Leonardo, Monet, Raffaello, Rembrandt, Renoir, Rubens, Tiziano, Turner, van Dyck, van Gogh e Velázquez. In vista di questo importante appuntamento, il museo inglese sta lavorando a una serie di iniziative che rientrano nell’ambito del NG200: del programma fanno parte non solo mostre, ma anche il completamento dei lavori degli edifici di Trafalgar Square, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e i servizi pensati per i visitatori, oltre alla nascita di un nuovo centro di ricerca. Per la realizzazione di questi progetti, la National Gallery è alla ricerca di un team multidisciplinare attraverso il lancio di un bando internazionale.

I PIANI PER I 200 ANNI DELLA NATIONAL GALLERY

Il progetto architettonico prevede interventi pensati per l’ala Sainsbury, con la riconfigurazione dell’ingresso al piano terra con nuovi spazi pensati per i visitatori. Ciò che colpisce del progetto è senza dubbio la realizzazione di un nuovo Centro di ricerca, che verrà probabilmente ospitato nello storico Wilkins Building: il Centro sarà dedicato allo studio, alla conservazione e alla divulgazione della pittura antica, una risorsa per tutti gli studiosi di storia dell’arte, dagli studenti agli accademici internazionali. Questi progetti nascono dall’esigenza di creare spazi sostenibili, accessibili e inclusivi, soprattutto in un momento storico in cui la pandemia sta ridefinendo stili di vita e, nel mondo della cultura, anche le modalità di fruizione dell’arte.

LA NATIONAL GALLERY E LE SFIDE DELLA PANDEMIA

A sottolineare l’urgenza di un’azione immediata e resiliente per superare le sfide imposte dalla pandemia è il direttore della National Gallery, Gabriele Finaldi: “stiamo vivendo tutti un momento di crisi senza precedenti che colpisce ogni settore in ogni parte del nostro Paese e in tutto il mondo. La pandemia Covid-19 ha avuto un effetto catastrofico sul numero di visitatori di tutte le istituzioni culturali e artistiche, inclusa la National Gallery, e ci vorrà del tempo prima che queste tornino ai livelli del 2019”. Finaldi ha inoltre spiegato come la cultura e l’arte, nella ripartenza post-Covid, possano e devono giocare un ruolo determinante: “c’è speranza all’orizzonte, e l’arte e la cultura hanno un ruolo fondamentale da svolgere nella guarigione del nostro Paese. La National Gallery è stato il primo grande museo ad aprire dopo la revoca del lockdown nel luglio 2020, dimostrando il suo impegno a far parte della storia di recupero della nazione. In questo, come galleria nazionale, vogliamo svolgere un ruolo completo, e per farlo dobbiamo iniziare a pianificare ora”. L’arte quindi trainerà il Paese verso la ripresa, come sottolineato anche dal Segretario alla Cultura Oliver Dowden: “la National Gallery attira visitatori da quasi 200 anni, e questo progetto innovativo accoglierà una nuova generazione di amanti dell’arte. La cultura giocherà un ruolo centrale nella ripresa della nazione, con icone globali come la National Gallery che ci aiuteranno a ricostruire meglio il post pandemia”.

NG200: LA CALL INTERNAZIONALE DELLA NATIONAL GALLERY

La realizzazione dei progetti architettonici sarà affidata a un team la cui selezione avverrà in due fasi. La prima consiste nel lancio di un bando internazionale aperto a team di progettazione multidisciplinari guidati da architetti, per valutarne interesse, competenze ed esperienza. Lo step successivo invece consisterà nella selezione di cinque team finalisti, che dovranno presentare nel dettaglio “il loro approccio alla progettazione”. Un primo incontro con i team è previsto per il prossimo luglio.

– Desirée Maida

www.nationalgallery.org.uk

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.