Ecco le mostre da visitare a Napoli (con tutti gli orari di apertura)

Arte contemporanea e antica per questa fine estate napoletana. Ecco tutte le mostre da non perdere nell’ultima settimana di agosto. In attesa che riparta la stagione

Con scarse presenze internazionali, l’incremento del turismo di prossimità e la ristrettezza economica data dalla crisi, l’estate 2020 si è rivelata insolita e diversa. Qualche lato positivo però c’è stato: ad esempio le città d’arte si visitano con maggiore facilità. Oltre ai monumenti (qui ne abbiamo selezionati 10 da non perdere) il cartellone dell’estate italiana offre anche interessanti mostre nei musei più importanti, molti dei quali aperti però con un orario ridotto.  Cosa accade per esempio a Napoli? Qui vi segnaliamo cinque mostre da non perdere con tutti gli orari di apertura e le variazioni che potrebbero subire. 

– Giulia Ronchi

1. DOPPIA MOSTRA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI

Gli Etruschi e il MANNè la grande mostra che si svolge al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al 2021, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Il percorso abbraccia un arco temporale di circa sei secoli (X- IV sec. a.C.) che, sulle orme di questa antica civiltà, cerca di ricostruirne le fondamenta storiche, la cui grandezza derivava anche dal controllo delle risorse di due fertilissime pianure (padana e campana). In mostra, circa 600 reperti, di cui 200 opere sono visibili per la prima volta in questo museo; accanto, volumi, plastici e documenti d’epoca che ne ricostruiscono scrupolosamente la storia. Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo, invece, pone l’accento sulla storia del Mar Mediterraneo e sulla sua ricchezza. Un modello di cooperazione tra enti statali e territoriali, università e aziende tecnologiche private che ha permesso di costruire un percorso composto da 400 reperti in mostra divise in 9 sezioni espositive (come Tesori sommersi; cenni di Archeologia subacquea, Relitti, Navigazione, mito e sacro, il porto di Napoli).

Gli Etruschi e il MANN
31 maggio 2021
Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo
31 agosto 2020
MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Orari di apertura:
09.00 – 19.30
chiuso il martedì
www.museoarcheologiconapoli.it/

 

2. ALLESTIMENTI E SCENOGRAFIE AL REAL MUSEO CAPODIMONTE

Cannocchiale, Capodimonte ph.Luciano Romano

L’egittomania, la chinoiserie, la musica sacra e la musica profana, il potere e la successione delle dinastie, il Grand Tour, il Vesuvio, Pulcinella, l’ironia delle parrucche del ‘700: sono solo alcune delle tematiche, divise per sale, che si trovano all’interno di Napoli Napoli di lava, porcellana e musica, una mostra che racconta in modo puntuale e divertente gli usi e i costumi del Settecento. Il percorso, composto da 300 porcellane delle Reali Fabbriche di Capodimonte e di Napoli, oltre 150 costumi del Teatro di San Carlo con firme prestigiose (da Ungaro e Odette Nicoletti), strumenti musicali del Conservatorio di Napoli, dipinti, oggetti d’arte e di arredo e animali tassidermizzati conservati al Museo Zoologico di Napoli testimonia ancora una volta il grande affiatamento che c’è tra realtà artistiche e culturali del territorio, pronte a intrecciare discipline e saperi per creare nuovi progetti. 

Napoli Napoli di lava, porcellana e musica
Fino al 20 settembre 2020
Sale dell’Appartamento Reale (I piano)
Real Bosco Capodimonte
http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/

 

3. CARLO VERDONE AL MADRE

ph. Carlo Verdone al Museo MADRE di Napoli

Verdone si riscopre artista, condividendo per la prima volta con il pubblico alcune fotografie da lui realizzate. Carlo Verdone. Nuvole e colori, a cura di Elisabetta Sgarbi, raccoglie i colpi d’occhio dell’autore in mezzo alla natura. “La mia macchina fotografica punta sempre in alto, verso il cielo”, spiega il noto attore romano. “Mi stupisce sempre, mi affascina, mi rasserena, mi inquieta. Mi attrae perché non è mai lo stesso. A volte mi sembra l’umore di Dio”. La mostra è organizzata in partnership con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/museo Madre nell’ambito del Festival La Milanesiana, il festival nato nel 2000 che unisce le eccellenze di Letteratura Musica Cinema Scienza con un calendario di appuntamenti sparso in varie città di Italia, da nord a sud. Tra le tante attività, il MADRE offre anche la mostra Manifesti per una nuova ecologia di Armando Milani e Giocherai nel quotidiano, correndo, il playground allestito negli spazi esterni dall’artista Temitayo Ogunbiyi.

Carlo Verdone. Nuvole e colori
Fino al 1 novembre 2020
Museo MADRE
Orari di apertura:
Lunedì e da Mercoledì a Sabato 10.00 — 19.30
Domenica 10.00 — 20.00
Chiuso il Martedì
https://www.madrenapoli.it/

 

4. EMILIANO STELLA AL PAN

Emiliano Stella, Microsfere, 2020, tecnica mista su tessuto, 81×150 cm.

La varietà di organismi marini, tra pesci e invertebrati, e la sua precarietà data dall’impatto dell’uomo sull’ambiente è al centro dell’ultima ricerca di Emiliano Stella, attraverso la mostra Emiliano Stella. Microsfera PE ospitata al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. L’artista analizza la tipologia di plastica più frequentemente usata (ovvero il polietilene) e sensibilizza, attraverso la sua produzione, sulla dispersione sconsiderata di questo materiale in mare. Il polimero è infatti impiegato per la produzione della maggior parte del packaging e dei prodotti usa e getta, con effetti negativi per tutto l’ecosistema (non solo dei pesci che ne ingeriscono le micro-particelle). In mostra, un corpus di circa 30 lavori, tecniche miste su tessuto e disegni in matita ed olio su carta tra cui 11 inediti, pensati specificamente per questa occasione espositiva. Quasi tutta l’ossatura delle opere è materia riciclata: carte, scampoli di tessuto testimoniano la centralità del tema.

Emiliano Stella. Microsfera PE
Fino al 06 Settembre 2020
PAN | Palazzo delle Arti di Napoli
Orari di apertura:
Tutti i giorni 10.00 – 18.00
Domenica 10.00 – 13.00
Martedì chiuso
https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16592

 

5. IL VEZZO E LA BELLEZZA IN MOSTRA A POMPEI

Venustas, Grazia e bellezza a Pompei

Venustas: una parola che in latino significa eleganza, grazia e bellezza. Ma quali erano i canoni estetici delle popolazioni dell’area vesuviana di epoche antiche (dall’ VIII/VII sec a. C. al I sec. d. C.) e degli abitanti di Pompei, prima che l’eruzione del Vesuvio li spegnesse per sempre? La mostra VENUSTAS. Grazia e bellezza in mostra a Pompei presenta circa 300 reperti tra trucchi, bagni di profumo, specchi, ornamenti per abiti, gioielli, amuleti, statuette e preziosi dedicati agli dei: simboli di vezzo e moda ante litteram.

VENUSTAS. Grazia e bellezza in mostra a Pompei
fino al 31 gennaio 2021.
Area archeologica di Pompei
Orari: 9-19.30
Lunedì chiuso
www.pompeionline.net 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.