La National Portrait Gallery chiude per restauri. Le collezioni vanno in mostra in tutto il mondo

Il museo di Londra dal prossimo anno fino al 2023 chiuderà al pubblico per restaurare e rinnovare gli spazi espositivi. Ma tranquilli: porterà in tournée le proprie opere in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti

La National Portrait Gallery di Londra
La National Portrait Gallery di Londra

C’è tempo fino a luglio 2020 per visitare la National Portrait Gallery di Londra, prima che il museo intraprenda il lungo restauro – che si concluderà nel 2023 – che interesserà l’intero edificio, rinnovandolo in tutte le sue parti. Inspiring People è il titolo del progetto di restauro a cura di Jamie Fobert Architects e supportato dal National Lottery Heritage Fund, che comprende anche una reinterpretazione completa della Collezione dai Tudors a oggi, la creazione di nuovi spazi pubblici e di un ingresso più accogliente, oltre a un nuovo Learning Center all’avanguardia.

LA NATIONAL PORTRAIT GALLERY CONDIVIDE LE SUE COLLEZIONI DI RITRATTI

Durante i tre anni di lavori, sarà comunque possibile fruire le opere della Gallery grazie a iniziative promosse in tutto il Regno Unito: 300 ritratti delle collezioni del museo viaggeranno dalla Cornovaglia a Edimburgo, nell’ambito di un progetto che vedrà opere fino a ora raramente date in prestito approdare in musei di tutto il Paese. Anzi, la National Portrait Gallery lancia un invito a tutti i musei della Gran Bretagna a ospitare temporaneamente le proprie opere, così da condividerle con un pubblico sempre più vasto. Tra i musei finora coinvolti, la York Art Gallery l’Holburne Museum di Bath, National Museums Liverpool, la Laing Art Gallery di Newcastle e la Scottish National Portrait Gallery.

I PROGETTI DELLA NATIONAL PORTRAIT GALLERY CON I MUSEI INTERNAZIONALI

Nei prossimi tre anni è inoltre in programma una tournée internazionale: la mostra Tudors to Windsors andrà in tournée all’Ueno Royal Museum di Tokyo da ottobre a dicembre del 2020, in partnership con Fuji TV; mentre Love Stories, una mostra della Gallery che esplora la sinergia tra ritrattistica, amore e relazioni sin dal Seicento, sarà presentata in anteprima in Australia a metà del 2020, prima di recarsi negli Stati Uniti. “Questo è un capitolo unico e importante della nostra storia, mentre ci imbarchiamo in un viaggio che ci porterà a consegnare al pubblico una National Portrait Gallery trasformata, che ci consentirà di diventare più accoglienti e coinvolgenti e soddisfare il nostro ruolo di ‘album di famiglia’ della nazione”, ha commentato Nicholas Cullinan, direttore della National Portrait Gallery. “Siamo lieti di poter collaborare con organizzazioni di tutto il Regno Unito e a livello internazionale per condividere la nostra collezione con un pubblico nuovo. Non vediamo l’ora di avere notizie da altre organizzazioni interessate a lavorare con noi durante questo periodo, in modo da poter sfruttare al massimo questa straordinaria opportunità di far circolare una collezione nazionale nel modo più ampi, innovativo e collaborativo possibile”.

– Desirée Maida 

www.npg.org.uk

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.