Il Cimabue ritrovato in casa di un’anziana signora francese. È autentico e andrà all’asta

La piccola tavola in legno dipinto era da anni nella cucina di una anziana signora, finché il caso non ha voluto che scoprisse di avere un autentico cimelio.

Cimabue, Cristo Deriso
Cimabue, Cristo Deriso

Non è insolito scorgere nelle case di persone anziane, quadretti, iconcine sacre, dipinti provenienti da chissà quale parente, appesi con indifferenza sulle pareti di camere da letto, salotti e persino cucine. Vi consigliamo di osservare questi cimeli con attenzione, perché potrebbero riservare sorprese.

IL “CRISTO DERISO” FRANCESE

Così è accaduto alla signora di Compiègne, nei pressi di Parigi, quando ha voluto far valutare quel piccolo quadretto in legno, che da anni sostava nella sua cucina. Si è rivolta alla casa d’aste Actéon e, non osiamo immaginare l’espressione apparsa sul suo volto quando le hanno comunicato che quelCristo Deriso” è di Cimabue e che il suo valore di mercato si aggira tra i 4 e i 6 milioni di euro.

L’ANALISI DELL’ESPERTO

Ad analizzare il quadro, in ottimo stato di conservazione, è stato lo studioso Eric Turquin: si tratta di un’opera su legno di piccole dimensioni (25,8 cm x 20,3 cm), realizzata a tempera a uovo su fondo dorato. La riflettografia infrarossa eseguita sul dipinto lo data intorno al 1280. Si presume faccia parte di un dittico raffigurante la passione di Cristo. Dal medesimo, proverrebbero anche altre due tavole: La Flagellazione conservata alla Frick Collection di New York e la Maestà con due angeli, alla National Gallery di Londra. Delle altre parti del dittico non vi è invece traccia, almeno fino ad oggi.

L’ASTA

Ora la casa d’aste Actéon ha deciso di vendere all’incanto il Cristo Deriso di Cimabue il 27 ottobre: si tratta di una rarità, visto che l’ultimo pezzo del Maestro fiorentino è andato all’asta da Sotheby’s nel 2000 e, guarda il caso, si trattava proprio della Maestà parte del dittico da cui proverrebbe anche l’opera della signora di Compègne. Il prezzo di partenza stimato per questo “Cimabue ritrovato” è stato di gran lunga superato: la vendita si è infatti chiusa per 24 milioni di euro a favore di un anonimo compratore di Chantilly, nel Nord della Francia. Un record, a quanto pare, per un dipinto antecedente al 1500. Scommettiamo che questo risultato ci farà guardare ai “quadri della nonna” con altro spirito.

 

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