Una nuova vita per il Museo delle Palafitte sul lago di Ledro

A Ledro apre un museo rinnovato e interattivo per riscoprire una preziosa collezione sull’ Età del Bronzo e partecipare a numerose attività aperte a tutti.

Museo delle Palafitte, Lago di Ledro
Museo delle Palafitte, Lago di Ledro

A partire dal 6 luglio 2019 sarà possibile scoprire tutto, ma proprio tutto della vita delle civiltà arcaiche che popolavano la provincia di Trento durante l’Età del Bronzo. Grazie a un importante investimento della Provincia autonoma di Trento, è prevista la riapertura del Museo delle Palafitte sul Lago di Ledro, parte del circuito MUSE (Musei della Scienza in Trentino): nato negli anni ’70, questo luogo è stato per lungo tempo considerato una statica vetrina in disuso e non facilmente fruibile. Forte di ristrutturazioni architettoniche dell’edificio che lo ospita e di un ripensamento museologico radicale, il museo è pronto per una nuova vita, con una programmazione che include mostre temporanee e attività educative aperte al pubblico. Si parte con una due giorni di inaugurazione che prevede concerti, feste e competizioni sportive: tra queste, ci sono le attesissime Palafittiadi – Olimpiadi della Preistoria, che prevedono sfide in speciali attività arcaiche quali il tiro con l’arco, l’accensione del fuoco, l’impasto dell’argilla, la tessitura e la gara con la canoa.

MUSEO DELLE PALAFITTE: NOVITÀ

Grossa rilevanza è stata data ai reperti, ovvero i raffinati prodotti artigianali risalenti all’età del Bronzo – tra cui diademi, spilloni, lame per ascia e il “pugnale tipo Ledro” – ritrovati nel corso di 90 anni di ricerche tra i resti del villaggio palafitticolo sulle sponde del lago. Attraverso un’operazione di studio archivistico, si è giunti alla costituzione di quattro percorsi: le palafitte contestualizzate come fenomeno alpino ed europeo, la ricostruzione dei villaggi dell’epoca, della civiltà che li abitava e delle attività che conduceva. Anche gli allestimenti delle sale sono stati soggetti a importanti modifiche, insistendo sulla apertura del percorso museale, sulla leggerezza e sulla trasparenza degli spazi. All’esterno dell’edificio, invece, sono state ricostruite quattro capanne, con annessi arredi e monili, per restituire al visitatore, nel modo più verosimile possibile, la quotidianità delle popolazioni vissute in questo territorio tra il 2200 e il 1350 a.C. Grande vanto del progetto di ristrutturazione, è il QBO, un cubo vetrato posto davanti all’ingresso dell’edificio che sarà la sede dei prossimi eventi, spettacoli, attività educative e mostre.

Museo delle Palafitte, Lago di Ledro
Museo delle Palafitte, Lago di Ledro

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DEL MUSE

Il Museo delle Palafitte di Ledro è un caso rilevantissimo nel quadro della museologia contemporanea”,  spiega il direttore del MUSE Michele Lanzinger, “progettato e gestito per tanti anni come un semplice antiquarium dedicato a esporre una limitata selezione di reperti e con la funzione di controllo degli accessi al sito palafitticolo, la sua funzione è cambiata radicalmente grazie alla fantasia e all’impegno di una vivacissima squadra di curatori che hanno riletto la funzione verso nuovi traguardi. Il museo è diventato progressivamente un luogo dove si pratica intensamente l’azione educativa con scuole che giungono da tutto il settentrione e, negli anni, si è dimostrato capace di produrre importanti programmi ed eventi per il pubblico al punto di assumere un ruolo di promotore di turismo locale di altissima importanza”. Il Museo, inoltre, rientra in ReLED, la rete museale della valle di Ledro attivata nel 2012, di cui fanno parte centri dedicati a botanica, archeologia, storia, etnografia, zoologia, biologia e antichi mestieri, diffusi sull’area posta tra i laghi di Garda e d’Idro.

– Giulia Ronchi

Museo delle Palafitte del Lago di Ledro
Inaugurazione 6 e 7 giugno 2019
Via al Lago, 1 – 38067 Ledro loc. Molina (TN)
+39 0464 508182
[email protected]
www.palafitteledro.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.