I disegni di Leonardo da Vinci in mostra a Milano al Cenacolo

La sala del Refettorio si arricchisce di una serie di preziosi disegni del maestro toscano provenienti dalla prestigiosa e ricca Collezione della Regina Elisabetta II

Leonardo da Vinci (1452 – 1519) Le mani di san Giovanni, ca. 1495
Leonardo da Vinci (1452 – 1519) Le mani di san Giovanni, ca. 1495

Provengono da Windsor, dal Royal Collection Trust della Regina Elisabetta II i dieci disegni esposti eccezionalmente nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, a Milano, luogo che conserva l’Ultima Cena di Leonardo. Sette fogli sono concordemente di mano di Leonardo, due — tradizionalmente attribuiti dalla critica a Cesare da Sesto — sono qui assegnati al maestro toscano per la “loro superlativa qualità grafica” e un disegno è attribuito all’allievo preferito Francesco Melzi. Sono disegni preziosi, minuziosi, dettagliatissimi, conservati in condizioni pressoché perfette, delicatamente illuminati e collocati in alcune teche, posizionate proprio di fronte all’Ultima Cena. Ma con un allestimento non invasivo, rigoroso e rispettoso.

Leonardo Da Vinci, Ultima Cena
Leonardo Da Vinci, Ultima Cena

I DISEGNI

Quei disegni, realizzati con varie tecniche, con la matita rossa o nera molto morbida o la penna a inchiostro, sono stati creati dall’artista mentre concepiva le prime idee per l’Ultima Cena. È una piccola selezione ma di qualità che ha richiesto un grande sforzo da parte dell’Istituzione che ospita la mostra. I disegni fanno parte di un nucleo di 550 fogli (databili tra il 1478 e il 1518) lasciati in eredità all’allievo Francesco Melzi e dal 1690 conservati nelle Collezioni Reali Inglesi. “È un progetto”, ci racconta Stefano L’Occaso, Direttore del Polo Museale della Lombardia e curatore della mostra, “partito tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016. I disegni sono stati già esposti nel Refettorio nel 1983 ma per un periodo brevissimo. Sono tutti disegni nati in preparazione del murale ma non è l’intera rassegna dei disegni. È un’occasione importante di studio. Per questo abbiamo prolungato gli orari di visita da 15 a 20 minuti”.

LE PAROLE DELLA DIRETTRICE

Sull’eccezionalità della presenza dei disegni, si sofferma Chiara Rostagno, direttrice del Museo del Cenacolo Vinciano secondo la quale la mostra “arricchisce l’esperienza e la visita del Refettorio attraverso una serie di materiali significativi. Un’esperienza del museo più inclusiva per comprendere meglio il Cenacolo”. E tornare a visitarlo. Il progetto dà avvio alle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Leonardo che vedrà il prossimo anno una serie di altre iniziative a Milano, tra Palazzo Reale, il Castello Sforzesco e in altre sedi pubbliche e private.

– Daniele Perra
 
Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima Cena.
Dall’11 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019
Museo del Cenacolo Vinciano, Piazza Santa Maria delle Grazie, 2 Milano
Catalogo Skira
www.cenacolovinciano.net
Prenotazione obbligatoria

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Editorialista e responsabile della copertina di “ARTRIBUNE”, collabora con “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente di Contemporary Art and Visual Culture allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano”.