Save Venice finanzia il restauro dell’Assunta di Tiziano nella Basilica dei Frari a Venezia

Il dipinto, in occasione del 500esimo anniversario dalla sua collocazione sull’altare maggiore della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, sarà oggetto di un intervento di restauro pari a 500mila euro promosso dall’organizzazione statunitense non profit Save Venice. Previsti inoltre ingressi gratuiti per l’open day di sabato 19 maggio per visitare l’altare su cui è collocato il capolavoro di Tiziano

Tiziano, Assunta, 1518
Tiziano, Assunta, 1518

Se da settimane Venezia è in fermento in vista dell’inaugurazione della 16. Biennale d’Architettura prevista il 26 maggio, è anche vero che nei prossimi giorni ricorrerà un anniversario particolare per la storia dell’arte e della città lagunare, una ricorrenza che vedrà come protagonista un artista il cui nome è profondamente legato a Venezia: Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488-90 – Venezia, 1576). Il prossimo 19 maggio infatti decorrerà il 500esimo anniversario dallo svelamento dell’Assunta, pala realizzata tra il 1516 e il 1518 dall’artista per l’altare maggiore della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari. Proprio in occasione del suo “compleanno”, oltre a una serie di eventi organizzati dalla comunità dei frati francescani, la pala riceverà un intervento di restauro pari a 500mila euro finanziato dall’organizzazione statunitense non profit Save Venice.

L’OPERA E IL RESTAURO

Commissionata a Tiziano nel 1516 dal superiore del Convento dei Frari, l’Assunta – o anche Assunzione della Vergine – è il dipinto su tavola più grande al mondo, con un’altezza di quasi 7 metri (6,90×3,60 metri sono le sue misure). L’imponente pala d’altare è composta da 22 tavole di pioppo, ed è ospitata in una struttura in pietra istriana decorata, attribuita a Lorenzo e Giambattista Bregno e progettata in collaborazione con Tiziano. In occasione del 500esimo anniversario dalla collocazione dell’opera sull’altare maggiore della Basilica dei Frari, Save Venice – organizzazione statunitense non profit fondata nel 1971 con la missione di preservare il patrimonio artistico di Venezia – supporterà il restauro del capolavoro tizianesco, già da tempo infestato dai tarli, grazie ai finanziamenti di Beatrice de Santo Domingo e del Jasmine Charity Trust in onore di Regina Jaglom Wachter. Gli interventi di restauro inoltre prevedranno la pulitura della superficie del dipinto e della cornice in pietra, la rimozione di residui di pittura non originale e l’installazione di un apparecchio sul retro della pala che consentirà il monitoraggio costante del suo stato conservativo, per un valore di 500mila euro.

I 500 ANNI DEL CAPOLAVORO DI TIZIANO

“Proprio come l’Assunta di Tiziano è stata una svolta nell’arte veneziana, questo restauro sarà una pietra miliare nella conservazione dell’arte a Venezia e nel lavoro di Save Venice”, ha dichiarato il presidente del Consiglio di Amministrazione di Save Venice Frederick Ilchman. “Il restauro di un capolavoro così importante non solo richiede la straordinaria generosità dei nostri sponsor, ma anche decenni di restauro di dipinti veneziani del XVI secolo, in particolare quelli di Tiziano, e una profonda familiarità con i supporti in legno. Questo restauro migliorerà notevolmente l’aspetto del dipinto in modo che riacquisti gran parte della brillantezza e della chiarezza mostrate quando fu rivelato per la prima volta 500 anni fa. È nostra responsabilità garantire che questo grande dipinto sopravviva nei secoli”. In occasione dei 500 anni dell’Assunta, la comunità dei frati francescani organizzerà una serie di eventi che inoltre prevede, sabato 19 maggio, un open day con visite guidate gratuite in italiano, inglese e tedesco che condurrà il pubblico alla scoperta della storia del capolavoro di Tiziano.

– Desirée Maida

Venezia // 19 maggio 2018
Visite guidate all’Assunta di Tiziano
Basilica dei Frari
S. Polo 3072
www.basilicadeifrari.it
www.savevenice.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.