Il mistero della testa in marmo ritrovata a Venezia. Storia di un rinvenimento

Poco lontano da San Marco, seminascosta tra le passerelle per l’acqua alta, è stata ritrovata dai Carabinieri, nel pomeriggio del 5 gennaio, la testa di una statua di donna. Ancora sconosciute le origini, mentre in Laguna si indaga sulla vicenda del furto dei gioielli di Palazzo Ducale.

Testa di donna ritrovata a Venezia
Testa di donna ritrovata a Venezia

A pochi giorni dal colpo milionario a Palazzo Ducale rinominato come “il furto del secolo” di alcuni gioielli della Collezione Al Thani, Venezia si risveglia con un altro mistero da risolvere: una testa di statua di donna è stata ritrovata in Riva degli Schiavoni, nei presso del Ponte della Pietà, nascosta tra le passerelle dell’acqua alta. Secondo le prime indiscrezioni potrebbe trattarsi di una Madonna velata del secolo scorso probabilmente appartenente a una statua, in marmo d’Istria, che si trova nella città lagunare.

LE INDAGINI

I Carabinieri hanno rinvenuto il reperto e stanno indagando; si ipotizza possa essere stata o abbandonata dopo un tentativo di furto finito male – complice anche il peso di mezzo quintale dell’opera – oppure semplicemente il risultato di uno degli innumerevoli atti vandalici di cui la città è quotidianamente e tristemente protagonista. Per adesso, comunque, in attesa di sviluppi, è stata trasportata presso la Caserma di San Zaccaria a pochi passi dal luogo del rinvenimento. La Soprintendenza dei Beni Archeologici e Culturali è stata immediatamente allertata ed è stato anche chiesto l’intervento del nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma, con sede in Piazza San Marco, per capire se l’opera è presente o meno nella banca dati degli oggetti trafugati. Infine sono stati anche avvertiti i Musei Civici e il Patriarcato di Venezia ad ulteriore verifica.

IN PASSATO

Non è la prima volta che nella città viene rubata la testa di una statua. Nel 2010 era stata trafugata, nel Sestriere di Canareggio, quella del Sior Rioba, ritrovata, fortunatamente, solo dopo alcuni giorni, da alcuni operatori ecologici presso il sotoportego di Calle Racchetta, nei pressi della Madonna dell’orto. E naturalmente non si può fare a meno di pensare alla storia delle false teste di Modigliani, ritrovate nell’estate del 1984 a Livorno, mentre in città era in svolgimento la mostra in occasione del centenario dalla nascita dell’artista presso il Museo d’Arte Moderna. Scoppiò un vero e proprio caso mediatico, fino a quando non si scoprì che si trattava di una burla, orchestrata da tre studenti e dall’artista allora ventinovenne Angelo Froglia. L’intera vicenda l’abbiamo raccontata qui.

Valentina Poli

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.