I Musei Reali di Torino inaugurano 9 nuove sezioni in Galleria Sabauda per i maestri piemontesi

Al via il riallestimento permanente sui Maestri del Rinascimento in Piemonte con un nuovo percorso in Galleria Sabauda ai Musei Reali di Torino. Ecco le 9 stanze dotate di postazioni multimediali interattive

Musei Reali Torino - Galleria Sabauda, Macrino d'Alba, Credits Daniele Bottallo
Musei Reali Torino – Galleria Sabauda, Macrino d’Alba, Credits Daniele Bottallo

La Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino cambia veste con un nuovo allestimento permanente dedicato ai Maestri del Rinascimento in Piemonte. Lo annunciavamo qui su Artribune in occasione della presentazione del nuovo spazio di 600 mq per le mostre di arte antica e archeologia, e ora, a due anni dall’avvio del vasto progetto di miglioramento dell’accessibilità e dei servizi promosso dal Ministero dei beni culturali e del turismo dello Stato italiano, il riallestimento è diventato realtà insieme ad un sito web rinnovato nei contenuti e nella grafica. “Adesso i Musei Reali di Torino hanno superato la prima fase”, commenta la direttrice Enrica Pagella. “Sono state riaperte porte, riallacciati rapporti, è stato dato un nuovo nome e un’identità visiva unica. C’è ancora molto da fare, ma stiamo lavorando per rendere i nostri Musei più accessibili, innovativi e inclusivi, perché credo che possiamo giocare alla pari con le grandi istituzioni museali internazionali. E sappiamo che i visitatori sono dalla nostra parte, il pubblico che ogni giorno affolla le nostre sale è la conferma”. Lo spazio designato ad ospitare il nuovo allestimento è sempre quello del piano terra, proprio di fronte alle Sale Palatine che ospitano la mostra in corso su Piranesi: 380 metri quadrati per ospitare circa cinquanta opere, che raccontano un momento fondamentale della storia dell’arte in Piemonte, dalla metà del ‘300 fino all’avvento del Manierismo. Il tutto suddiviso secondo nove sezioni per un percorso espositivo che si declina su gruppi di artisti o su singoli maestri, su un periodo artistico (il Gotico, il Manierismo) o su un tema specifico (il polittico, la bottega). A completamento delle nove stanze c’è una parte multimediale che mette le opere in dialogo con contenuti interattivi e video.

– Claudia Giraud

Musei Reali Torino
Galleria Sabauda, Via XX Settembre 86, Torino
www.museireali.beniculturali.it

1. ELEGANZA GOTICA

Musei Reali Torino, Galleria Sabauda. Credits Daniele Bottallo

Caratterizzato dall’eleganza del disegno, dalla preziosità dei colori e da un uso ricercato dell’oro, l’allestimento di questa sala ha il suo punto più alto nel posizionamento in verticale della lastra tombale che raffigura il cavaliere Giacotto Provana – documentato alla corte dei Savoia dal 1360 al 1394 – incassata all’interno di una nicchia creata proprio in corrispondenza dell’ingresso alla mostra, dove la possente sagoma del guerriero con la spada e l’armatura coperta di tralci e pampini di vite va simbolicamente ad accogliere il pubblico che entra ed esce.

2. SUGLI ALTARI DEL PIEMONTE: LA FORMA DEL POLITTICO

Musei Reali Torino, Galleria Sabauda – Maestro del Polittico di Boston, Santo martire guerriero

Le pale d’altare a più scomparti molto comuni in Piemonte fino alla fine del Cinquecento sono perlopiù tavole e polittici a fondo oro che permettono di addentrarsi nella vivace stagione artistica piemontese, aperta agli stimoli provenienti tanto dalla produzione oltremontana quanto dalla contemporanea produzione del Nord e dell’Italia centrale.

3. GIOVANNI MARTINO SPANZOTTI

Musei Reali Torino – Galleria Sabauda, Giovanni Martino Spanzotti

Casalese d’origine, Giovanni Martino Spanzotti (Casale Monferrato, 1455 circa – Chivasso, ante 1528) mescola gli influssi dei maestri della sua regione d’appartenenza con quelli degli artisti ferraresi. A lui si deve la monumentale parete affrescata di San Bernardino a Ivrea.

4. LA SEDUZIONE DI ROMA: MACRINO D’ALBA

Musei Reali Torino – Galleria Sabauda, Macrino d’Alba, Credits Daniele Bottallo

Qui l’allestimento di una sorta di “camera obscura”, attraverso una serie di artifizi ottici tipici del Rinascimento, consente al visitatore di mettere a fuoco l’evidente collegamento figurativo tra Macrino d’Alba (Alba, 1460 – 1465 circa – 1520 circa) – l’artista piemontese dalle cui opere è possibile dedurre una diretta conoscenza degli artisti umbri attivi a Roma, soprattutto Pinturicchio e Perugino, e che più d’ogni altro si è ispirato alla Roma antica – e le rovine archeologiche del teatro romano che sorgono proprio nello spiazzo retrostante il Museo.

5. LO SGUARDO OLTRE LE ALPI: DEFENDENTE FERRARI

Musei Reali Torino – Galleria Sabauda Defendente Ferrari, Credits Daniele Bottallo

Per Defendente Ferrari (Chivasso, fra il 1480 e il 1485 – Torino, 1540 circa) – allievo e collaboratore di Giovanni Martino Spanzotti – il riferimento costante alla pittura nordica con i suoi preziosismi decorativi marcati è una risposta alla diffusione delle novità che arrivano da Roma.

6. GLI ECCENTRICI

Musei Reali Torino – Galleria Sabauda, Credits Daniele Bottallo

Di questa particolare sezione Pietro Grammorseo (Mons, 1490 circa – Casale Monferrato, prima del 1531) è uno dei principali esponenti, e produce opere singolari in cui esperienze fiamminghe sono fuse con motivi propri della cultura figurativa piemontese e con suggestioni leonardesche.

7. UNA VOCE DEL RINASCIMENTO: GAUDENZIO FERRARI

Musei Reali Torino – Galleria Sabauda, Gaudenzio Ferrari, Credits Daniele Bottallo

Gaudenzio Ferrari (Valduggia, fra il 1475 e il 1480 – Milano, 31 gennaio 1546), pittore, scultore e musicista – considerato un vero e proprio Raffaello del nord – è senza dubbio il più importante artista del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia.

8. L’ORGANIZZAZIONE DELLA BOTTEGA

Musei Reali Torino – Galleria Sabauda, Credits Daniele Bottallo

Una sezione importantissima del nuovo allestimento della Galleria Sabauda è rappresentata dalla bottega, senza la quale l’artista medievale e rinascimentale non potrebbe ideare e produrre.

9. IL MANIERISMO

Musei Reali Torino – Galleria Sabauda, Credits Daniele Bottallo

In questa sala dedicata al momento storico del Manierismo, l’allestimento punta l’attenzione sulla fase artistica in cui i modelli di Raffaello e Leonardo diventano un riferimento imprescindibile

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).