Un’audioguida d’artista per Bolzano. Progetto a più voci ispirato al tema dell’accoglienza

Un lavoro d’artista che diventa traccia permanente per la città di Bolzano. È YOU ARE BUT YOU ARE NOT, progetto a quattro mani dell’artista Beatrice Catanzaro e la geografa Kolar Aparna, ispirato ai temi dei confini e dell’ospitalità.

Un'audioguida permanente per la città di Bolzano. Ph. Ivo Corrà
Un'audioguida permanente per la città di Bolzano. Ph. Ivo Corrà

Nel corso dei mesi trascorsi in residenza presso l’associazione culturale Lungomare l’artista italo-svedese Beatrice Catanzaro (San Donato Milanese, 1975) e la geografa Kolar Aparna si sono a lungo confrontate sull’idea di lasciare una traccia permanente alla città di Bolzano della loro ricerca. Il frutto di questo dialogo è un’audioguida gratuita, apparentemente simile a quella che utilizzano tanti turisti nelle città d’arte per ricevere informazioni sulla storia di chiese e monumenti. L’audioguida di Catanzaro e Aparna contiene, invece, un testo trilingue, suddiviso in tre capitoli, ispirato al tema dei confini e dell’ospitalità. Seguendo la traccia audio, si è immersi in un itinerario inedito attraverso la città, che parte dalla stazione ferroviaria, punto di accoglienza per eccellenza, per proseguire lungo i quartieri ai margini della città e concludersi davanti alla Questura.

CONTRO L’EMARGINAZIONE

La componente politica e sociale è fondamentale:“Dopo alcuni mesi di indagine sul campo, abbiamo capito di volere aprire uno spazio di riflessione in un contesto emergenziale. Quando ci si trova in una condizione di emergenza, è difficile alzare lo sguardo verso un orizzonte di senso e tutto quello che si vede è l’urgenza. Anche nella benestante città di Bolzano l’altro è messo al confine, allontanato dagli occhi della cittadinanza (ricordiamo che poche settimane fa c’erano una ventina di minorenni stranieri per strada, ignorati dalle autorità…) e noi abbiamo inteso il nostro lavoro come la possibilità di aprire uno spazio di riflessione proprio su queste procedure egemoniche di ospitalità”, commentano le ideatrici. Il progetto diventa dunque un viaggio, tra realtà e metafora, sulle strade dei migranti, nei luoghi che attraversano o nei posti in cui vivono. Per realizzare il progetto, le due autrici hanno lavorato a lungo con le associazioni sul territorio che si occupano di politiche a favore dei migranti, ma anche con studiosi e attivisti politici. Il progetto, in corso fino al 18 giugno, promuove anche alcuni appuntamenti: l’8 giugno si svolgerà l’incontro “Le scale dell’appartenenza”, con Matteo De Checchi del Collettivo Mamadou, Walter Lorenz, docente all’Università di Bolzano, Lea Mair e Carolin von Hohenbul di Binario 1, Serenella Margotti, Annamaria Molin (Scioglilingua). Il 15 giugno chiudono artista e curatrice – geografa con l’appuntamento “La panca dell’in/visibilità”.

YOU ARE BUT YOU ARE NOT

a cura dell’associazione Lungomare
fino al 18 giugno 2017
giovedì a domenica, dalle ore 16 alle 20
Parco della Stazione, Bolzano

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