Julian Schnabel, Pietro Moretti e le affinità emerse grazie alla mostra a Sassuolo
Alla Paggeria Arte di Sassuolo, la mostra curata da Nicolas Ballario ha messo in confronto due generazioni attraverso la pittura rivelando affinità e punti di contatto
Nessun contesto sarebbe stato più appropriato del festivalfilosofia che si svolge tra Modena, Carpi e Sassuolo, per accogliere il dialogo tra due artisti lontani per generazione e stile ma più vicini di quanto si potrebbe pensare. Julian Schnabel (New York, 1951), protagonista del neo-espressionismo americano, e Pietro Moretti (Roma, 1996) sono stati al centro della mostra curata da Nicolas Ballario alla PaggeriArte di Sassuolo, dove il confronto tra le loro opere ha generato un intenso dialogo visivo ed espressivo.

Schnabel e Moretti, il dialogo nella mostra a Sassuolo
Se Schnabel ha aggredito la superficie pittorica con strumenti non convenzionali, dando vita a opere monumentali, colte e brutali; Moretti ha guidato il pubblico verso un immaginario più intimo e visionario. Nelle sue tele, la figurazione si tinge di atmosfere intense e teatrali, trasformando boschi, raduni e memorie personali in territori di fragilità universale.
Le affinità tra Schnabel e Moretti alla PaggeriArte di Sassuolo
Tra i due artisti intercorrono 45 anni, eppure la mostra rintraccia un’inaspettata affinità elettiva nella capacità condivisa di trasfigurare l’esperienza privata in mito. Né Schnabel né Moretti si limitano a registrare il reale: entrambi lasciano che la memoria, gli incontri e l’immaginazione vengano assorbiti e restituiti dalla pittura. Il percorso espositivo ha giocato proprio su questa tensione, facendo dialogare le opere monumentali di Schnabel con i lavori più raccolti e visionari di Moretti.
La mostra ha attivato, inoltre, un legame con il territorio attraverso una selezione di volumi dedicati alla ricerca di Schnabel nel campo della ceramica, in omaggio alla tradizione culturale e industriale che caratterizza Sassuolo.
Il nuovo corso della PaggeriArte e la rigenerazione culturale
La mostra segna una tappa nel piano di rilancio della PaggeriArte, ospitata nel complesso seicentesco delle Paggerie, recentemente riqualificato grazie ai fondi del PNRR. Dopo l’apertura estiva dedicata a Damien Hirst, la direzione artistica di Nicolas Ballario, il cui incarico proseguirà fino all’autunno 2027, delinea una programmazione di ampio respiro, con un forte richiamo internazionale e il sostegno del Comune di Sassuolo, di ANCI e del Dipartimento per le Politiche Giovanili.
L’obiettivo è trasformare un luogo storico, un tempo destinato ai giovani paggi della corte estense, in un polo contemporaneo vivo e accessibile, dove i grandi maestri internazionali e le nuove generazioni dell’arte possano incontrarsi e contribuire al dibattito culturale della comunità.
Samuel Tonelli
Sassuolo // Fino al 31 ottobre
Julian Schnabel / Pietro Moretti
PAGGERIARTE · Piazzale Della Rosa
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