Riapre il Museo Nazionale Etrusco a Marzabotto. Il nuovo allestimento ripensa il rapporto tra archeologia e contemporaneità

Dopo un intervento di riallestimento sostenuto da un investimento di 800mila euro, il MNEMA inaugura un nuovo percorso espositivo e accoglie tre opere dell’artista Eva Marisaldi. Al centro del progetto, una riflessione sul museo come spazio di relazione tra patrimonio, paesaggio e comunità

L’antica Kainua – l’odierna Marzabotto – torna a raccontarsi attraverso nuovi strumenti e nuove prospettive. Ha riaperto al pubblico lunedì 8 giugno il MNEMA – Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto, uno dei siti archeologici più significativi per la conoscenza della civiltà etrusca in Italia. Il riallestimento, realizzato grazie a un finanziamento di 800mila euro, non si limita a rinnovare gli spazi espositivi, ma propone una rilettura complessiva del rapporto tra museo e parco archeologico, immaginati come un unico organismo.

Kainua come laboratorio di una nuova museologia

Il cuore del progetto è il concept Kainua. Manuale d’uso, sviluppato in collaborazione con Roberto Zancan dell’HEAD di Ginevra. L’idea è quella di superare la separazione tra collezione museale e area archeologica per restituire una lettura unitaria della città etrusca, l’unica percorribile nel suo impianto urbanistico originario. Progettato dall’architetto Fabio Fornasari, il riallestimento presenta i reperti come oggetti portatori di storie e significati, a cui si affiancano oggetti provenienti dalle campagne di scavo condotte dall’Università di Bologna. Infine, dispositivi tattili e ricostruzioni sonore ampliano le possibilità di accesso e comprensione del patrimonio.
Anche dal punto di vista architettonico il museo si apre maggiormente verso l’esterno, eliminando le barriere fisiche che lo separavano dal parco e rafforzando il legame con il paesaggio.

Il Museo Nazionale Etrusco riapre con un’opera d’arte contemporanea

Tra gli elementi più significativi della riapertura figura Under the Same Sky, il nuovo progetto dell’artista bolognese Eva Marialdi (Bologna, 1966). Pensato appositamente per il museo e il sito archeologico, il lavoro si articola in tre interventi che accompagnano il visitatore lungo il percorso, proponendo una lettura inedita della società etrusca.

Eva Marisaldi e l’archeologia come esperienza del presente

L’artista utilizza l’archeologia come uno strumento capace di mettere in relazione tempi differenti e di attivare nuove forme di immaginazione del passato. Le opere non si sovrappongono ai reperti, ma funzionano come dispositivi di mediazione che invitano a osservare Kainua da prospettive inattese. Il progetto inaugura inoltre un programma di commissioni dedicate ad artisti contemporanei che nei prossimi anni contribuiranno ad ampliare la narrazione del sito.

MNEMA – Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto
Via Porrettana Sud, 13, 40043, Marzabotto (BO) – Italia

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Redazione

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