A Genova la Galleria Nazionale della Liguria riapre con allestimento inedito che mette in mostra nuove acquisizioni e donazioni

A Palazzo Spinola di Pellicceria, la Galleria Nazionale della Liguria resterà fino alla data, ancora da definire, del trasloco in Palazzo Raggio. Conclusi i lavori di ammodernamento degli ultimi due piani del palazzo, la collezione si visita ora in formato ampliato, seguendo un percorso che dal Medioevo conduce al Novecento

In attesa di traslocare a Palazzo Raggio – l’immobile cinquecentesco acquistato dal Ministero della Cultura per 4 milioni di euro nel 2025 – la Galleria Nazionale della Liguria si presenta al pubblico in veste rinnovata, con inedito allestimento e percorso di visita ampliato, nella sede storica di Palazzo Spinola di Pellicceria, oggetto nell’ultimo anno di lavori di ammodernamento e adeguamento impiantistico (che hanno interessato gli ultimi due piani dell’edificio).
Il futuro della collezione, che insieme alle raccolte di Palazzo Reale è riunita dal 2022 sotto il brand Musei Nazionali di Genova, sarà dunque in Largo della Zecca, in uno dei tanti gioielli architettonici della Genova dell’epoca d’oro, con tanto di terrazza panoramica sulla città, e la possibilità di esporre più opere (dai depositi) di quelle attualmente allestite in Palazzo Spinola.

La Galleria Nazionale della Liguria a Genova: un bilancio degli ultimi anni

Intanto, però, proprio al termine del mandato di Alessandra Guerrini – che dal 2019 ha diretto i Musei Nazionali Liguria, assumendo dal 2022 la direzione dei Musei Nazionali di Genova – la Galleria Nazionale di Liguria mette in mostra tutto il lavoro fatto negli ultimi anni, non solo per quel che riguarda la riqualificazione degli spazi, ma anche la politica di acquisizioni che ha implementato la collezione.

Donato de' Bardi, Presentazione di Gesù al Tempio
Donato de’ Bardi, Presentazione di Gesù al Tempio, Galleria Nazionale della Liguria

La politica di acquisizioni e donazioni che ha arricchito la Galleria Nazionale della Liguria

Il nuovo percorso permanente spazia dal Medioevo alla metà del Novecento, e sulle nuove acquisizioni insiste anche il volume che accompagna questo rinnovamento:Galleria Nazionale della Liguria. Nuove opere. Donato de’ Bardi, Frans Floris, Guido Reni, Giacomo Boselli, a cura di Gianluca Zanelli (attuale direttore della Galleria Nazionale della Liguria) e Maria Luce Repetto. Il libro racconta gli acquisti recenti dello Stato per il museo, tra cui la Presentazione di Gesù al Tempio di Donato de’ Bardi (1430 circa), Il trionfo delle virtù sui mali della guerra di Frans Floris (1560 circa), la Giuditta con la testa di Oloferne di Guido Reni (1638-1639 circa) e il Trionfo di Giano in biscuit di Giacomo Boselli (1787). Lo scorso febbraio, sempre per intervento del MiC, è arrivata anche un’altra opera di Reni, una Lucrezia attribuita alla fase matura del pittore bolognese.

Il nuovo allestimento della Galleria Nazionale della Liguria

Gli spazi riallestiti, un tempo camere da letto, biblioteca e alloggi della servitù, furono danneggiati dai bombardamenti del 1941, e già nel 1993 erano stati ristrutturati per allestire la collezione della Galleria. Ora, però, con l’allestimento curato da Officine delle Idee, il percorso permanente cresce e si diversifica, in un contesta che presenza l’atmosfera dell’antica dimora nobiliare, ma valorizza anche gli scambi tra la cultura artistica locale e il panorama internazionale attraverso i secoli. Si parte dal Medioevo e dal Rinascimento, con opere provenienti da edifici sacri (comprese grandi pale d’altare) e antiche collezioni private che testimoniano la vivacità del panorama artistico prima del Seicento e lo storico legame culturale e commerciale con le Fiandre. Poi si prosegue verso il Seicento, il “Secolo d’Oro” in cui la Repubblica si impose tra le capitali finanziarie d’Europa, e la magnificenza del barocco: è qui che trovano spazio Antoon Van Dyck, Guido Reni, Orazio Gentileschi e Giovanni Battista Gaulli, accanto ai maestri genovesi dell’epoca. Una sala, prima di procedere secondo cronologia, è dedicata alle arti decorative, con ceramiche di Savona e Albisola e un monumentale orologio settecentesco, in legno scolpito e dorato.
Le sale dedicate a Settecento e Ottocento documentano l’influenza della corte francese del Re Sole, valorizzando al contempo la ritrattistica internazionale, la diffusione di raffinate porcellane cinesi destinate al consumo di bevande esotiche, le creazioni del ceramista Giacomo Boselli. Infine, lo spazio dedicato al Novecento si muove tra i ritratti femminili di epoca Liberty e l’arte astratta del dopoguerra. In questa sezione sono esposte anche 7 opere provenienti dalla Collezione Eraldo Valle, parte di un lascito di 30 opere donate dagli eredi del collezionista scomparso cinque anni fa. Tra gli artisti rappresentati figurano Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Tancredi Parmeggiani, Michelangelo Pistoletto, Gerhard Richter ed Emilio Vedova.

La Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola sarà visitabile fino al 12 settembre, solo nel pomeriggio (dalle 13.30 alle 19; la domenica fino alle 18:00).

GALLERIA NAZIONALE DELLA LIGURIA
Piazza di Pellicceria, 1
Genova
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Redazione

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