A Bergamo c’è una nuova opera di Chiara Camoni, l’artista del Padiglione Italia alla Biennale (ed è ispirata ai tarocchi)
Si trova nel giardino dell’Accademia Carrara ed è composta da due sculture che entrano nella collezione permanente nel museo con il progetto “FIGURE NEL PAESAGGIO”. Sono la donna e il leone tratte dalla carta della Forza dei tarocchi
La grande mostra che l’Accademia Carrara ha dedicato ai tarocchi si è chiusa da poche settimane, ma il fascino di quelle carte continua ad avvolgere Bergamo. Nel giardino dell’Accademia Carrara, infatti, sono arrivate una donna e un leone usciti dall’arcano XI, quello de La Forza: sono la nuova opera di Chiara Camoni (Piacenza, 1974), artista protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia ora in corso e che inaugura il progetto FIGURE NEL PAESAGGIO. Con l’installazione de La Forza nel Giardino PwC del museo, Camoni mette in dialogo figurazione, natura e pubblico, assumendo la mutevolezza di questi ultimi due come dato fondante.
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L’opera di Chiara Camoni per l’Accademia Carrara di Bergamo
Se nella carta de La Forza la figura – talvolta uomo, talvolta donna – è tipicamente raffigurata mentre assale l’animale o maneggia con le sue fauci, nel lavoro di Camoni le due figure si fiancheggiano calme senza nemmeno guardarsi. Hanno il volto e il muso – anch’esso “femminilizzato” – rivolti nella stessa direzione e stanno tra gli alberi del giardino disposti a cerchio, come in un rito. Le due figure si comportano come sorelle, quasi spalleggiandosi mentre aspettano che il pubblico si avvicini loro e ponendosi sullo stesso piano, accomunando femminilità e ferinità.

La terra plasmata dall’artista
La terra nera con cui sono modellate è increspata in superficie e lavorata con la tecnica del colombino, dal basso verso l’alto, come se un’energia segreta – legata al significato vitalistico del tarocco – muovesse i due personaggi dall’interno e tentasse di liberarsi. È un’energia che le lega non solo tra sé, ma anche al terreno e al giardino, creando un’unità di arte e natura che racchiude qualcosa di atavico e astorico. Al tempo stesso, la finitura grezza guarda alle soluzioni formali di alcuni maestri della scultura moderna, primo su tutti Medardo Rosso.

Le parole di Chiara Camoni
È l’artista stessa a riflettere sul suo distaccamento dall’iconografia tradizionale de La Forza: “La carta rappresenta una donna che chiude – o forse apre – la bocca di un leone – o leonessa. Provo a modellare le due figure, partendo da quel gesto così forte. Accade che piano piano si staccano, si separano: scopro che mano e bocca sono della stessa materia, che fiorisce e frigge allo stesso tempo”.
Il progetto di scultura contemporanea dell’Accademia Carrara
L’opera di Chiara Camoni dà il via a FIGURE NEL PAESAGGIO, progetto triennale a cura di Maria Luisa Pacelli ed Elena Volpato che porta la scultura contemporanea negli spazi all’aperto del museo di Bergamo – i Giardini PwC. Come spiega Elena Carnevali, presidente della Fondazione Accademia Carrara e sindaca di Bergamo, è un intervento che “valorizza ulteriormente i Giardini del Museo, oggi uno spazio pubblico vissuto e aperto alla città che si arricchisce di opere capaci di stimolare curiosità, partecipazione e nuovi sguardi”. Per il 2027 è in programma l’intervento di Paolo Icaro, mentre nel 2028 – oltre al ritorno di Marte e Minerva, sculture seicentesche appartenute al fondatore del museo Giacomo Carrara, attualmente in restauro – sarà Alessandro Pessoli a portare il suo lavoro nel giardino. FIGURE NEL PAESAGGIO chiama, quindi, tre artisti diversi a confrontarsi con un ambiente complesso che storicamente ha sempre accolto la scultura – basti pensare a luoghi celebri come il Cortile del Belvedere e al Sacro Bosco di Bomarzo, fino ad arrivare al Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint-Phalle.
Vittoria Caprotti
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