A Bergamo c’è una nuova opera di Chiara Camoni, l’artista del Padiglione Italia alla Biennale (ed è ispirata ai tarocchi)

Si trova nel giardino dell’Accademia Carrara ed è composta da due sculture che entrano nella collezione permanente nel museo con il progetto “FIGURE NEL PAESAGGIO”. Sono la donna e il leone tratte dalla carta della Forza dei tarocchi

La grande mostra che l’Accademia Carrara ha dedicato ai tarocchi si è chiusa da poche settimane, ma il fascino di quelle carte continua ad avvolgere Bergamo. Nel giardino dell’Accademia Carrara, infatti, sono arrivate una donna e un leone usciti dall’arcano XI, quello de La Forza: sono la nuova opera di Chiara Camoni (Piacenza, 1974), artista protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia ora in corso e che inaugura il progetto FIGURE NEL PAESAGGIO. Con l’installazione de La Forza nel Giardino PwC del museo, Camoni mette in dialogo figurazione, natura e pubblico, assumendo la mutevolezza di questi ultimi due come dato fondante.

L’opera di Chiara Camoni per l’Accademia Carrara di Bergamo

Se nella carta de La Forza la figura – talvolta uomo, talvolta donna – è tipicamente raffigurata mentre assale l’animale o maneggia con le sue fauci, nel lavoro di Camoni le due figure si fiancheggiano calme senza nemmeno guardarsi. Hanno il volto e il muso – anch’esso “femminilizzato” – rivolti nella stessa direzione e stanno tra gli alberi del giardino disposti a cerchio, come in un rito. Le due figure si comportano come sorelle, quasi spalleggiandosi mentre aspettano che il pubblico si avvicini loro e ponendosi sullo stesso piano, accomunando femminilità e ferinità.

Chiara Camoni, La Forza , 2025, work in progress, ph Camilla Maria Santini
Chiara Camoni, La Forza , 2025, work in progress, ph Camilla Maria Santini

La terra plasmata dall’artista

La terra nera con cui sono modellate è increspata in superficie e lavorata con la tecnica del colombino, dal basso verso l’alto, come se un’energia segreta – legata al significato vitalistico del tarocco – muovesse i due personaggi dall’interno e tentasse di liberarsi. È un’energia che le lega non solo tra sé, ma anche al terreno e al giardino, creando un’unità di arte e natura che racchiude qualcosa di atavico e astorico. Al tempo stesso, la finitura grezza guarda alle soluzioni formali di alcuni maestri della scultura moderna, primo su tutti Medardo Rosso.

Chiara Camoni, ph Camilla Maria Santini
Chiara Camoni, ph Camilla Maria Santini

Le parole di Chiara Camoni

È l’artista stessa a riflettere sul suo distaccamento dall’iconografia tradizionale de La Forza: “La carta rappresenta una donna che chiude – o forse apre – la bocca di un leone – o leonessa. Provo a modellare le due figure, partendo da quel gesto così forte. Accade che piano piano si staccano, si separano: scopro che mano e bocca sono della stessa materia, che fiorisce e frigge allo stesso tempo”.

Il progetto di scultura contemporanea dell’Accademia Carrara

L’opera di Chiara Camoni dà il via a FIGURE NEL PAESAGGIO, progetto triennale a cura di Maria Luisa Pacelli ed Elena Volpato che porta la scultura contemporanea negli spazi all’aperto del museo di Bergamo – i Giardini PwC. Come spiega Elena Carnevali, presidente della Fondazione Accademia Carrara e sindaca di Bergamo, è un intervento che “valorizza ulteriormente i Giardini del Museo, oggi uno spazio pubblico vissuto e aperto alla città che si arricchisce di opere capaci di stimolare curiosità, partecipazione e nuovi sguardi”. Per il 2027 è in programma l’intervento di Paolo Icaro, mentre nel 2028 – oltre al ritorno di Marte e Minerva, sculture seicentesche appartenute al fondatore del museo Giacomo Carrara, attualmente in restauro – sarà Alessandro Pessoli a portare il suo lavoro nel giardino. FIGURE NEL PAESAGGIO chiama, quindi, tre artisti diversi a confrontarsi con un ambiente complesso che storicamente ha sempre accolto la scultura – basti pensare a luoghi celebri come il Cortile del Belvedere e al Sacro Bosco di Bomarzo, fino ad arrivare al Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint-Phalle.

Vittoria Caprotti

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Vittoria Caprotti

Vittoria Caprotti

Vittoria Caprotti (Voghera, 1998) è laureata in Storia dell'Arte Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dopo aver frequentato il triennio di Valorizzazione dei Beni Culturali presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Fa parte della redazione di…

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