Oggetti d’arredo ispirati alle opere di Pino Pascali. La Fondazione di Polignano si dissocia dalla Galleria Nazionale di Roma
Un’operazione della GNAMC di Roma che invita alla realizzazione di elementi di arredo e oggetti di illuminazione ispirati all’opera di Pino Pascali apre a una riflessione sui temi di valorizzazione e tutela dell’eredità degli artisti. La risposta del direttore della Fondazione Pino Pascali di Polignano, Giuseppe Teofilo
Nel panorama contemporaneo, sempre più frequentemente assistiamo a tentativi di traslare l’opera d’arte nel mondo del design e della produzione industriale. Un’operazione che, se condotta con rigore e consapevolezza, può aprire prospettive interessanti. Ma che, se gestita con superficialità o senza il necessario rispetto per il contesto artistico e giuridico, rischia di produrre esiti distorsivi. È in questa cornice che si inseriscono alcune recenti iniziative promosse dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC), aventi ad oggetto la realizzazione di elementi di arredo e oggetti di illuminazione ispirati all’opera di Pino Pascali.
La posizione della Fondazione Pascali
In qualità di direttore della Fondazione Pino Pascali, sento il dovere di intervenire pubblicamente per chiarire una posizione che non può restare implicita: la Fondazione non riconosce tali iniziative e se ne dissocia integralmente. Il primo elemento critico riguarda l’utilizzo, a fini promozionali, dell’immagine dell’opera Cinque bachi da setola e un bozzolo (1968) di proprietà della Fondazione, senza che sia stata richiesta o concessa alcuna autorizzazione. Non si tratta di un dettaglio formale: è una questione sostanziale che tocca il rispetto dell’opera, della sua storia e dei soggetti che ne custodiscono la responsabilità.
L’opera i Cinque bachi da setola e un bozzolo
A ciò si aggiunge una tempistica che solleva più di una perplessità. I bandi prevedono scadenze a ridosso della presentazione dei progetti nell’ambito del Salone del Mobile. Un intervallo così ristretto difficilmente consente lo sviluppo di proposte mature, né una valutazione realmente rigorosa. Il rischio è quello di ridurre l’opera di Pascali a semplice matrice decorativa, svuotandola della complessità che la caratterizza.
Ancora più problematico appare il modello economico ipotizzato. Una royalty fissata al 5% risulta manifestamente inadeguata rispetto al valore dell’artista e apre a una possibile sproporzione tra sfruttamento economico e riconoscimento culturale. In questo senso, il tema non è soltanto economico, ma riguarda direttamente la tutela dei diritti morali dell’artista e l’integrità della sua opera.
Il ruolo della Fondazione Pascali
Ma il punto più rilevante è un altro, ed è di natura strutturale. Qualsiasi iniziativa che comporti la reinterpretazione o la trasposizione dell’opera di Pascali in ambiti produttivi non può prescindere dal coinvolgimento della Fondazione, che ha tra i propri compiti istituzionali la tutela e la valorizzazione del suo lavoro. Escludere questo passaggio significa operare in una zona grigia, dove il rischio di semplificazione e di uso improprio diventa concreto.
La questione, dunque, non riguarda una chiusura verso il dialogo tra arte e design. Al contrario: riguarda la necessità che questo dialogo avvenga su basi corrette, trasparenti e condivise. Pascali non è un repertorio di forme da citare liberamente, ma un autore la cui ricerca richiede attenzione, studio e responsabilità.
Il ruolo di Pascali nell’arte
Per queste ragioni, la Fondazione ha richiesto la sospensione delle procedure in corso, la rimozione delle immagini utilizzate senza autorizzazione e la trasmissione della documentazione necessaria a chiarire la legittimità delle iniziative intraprese. Non si tratta di una presa di posizione polemica, ma di un atto dovuto. Difendere l’opera di Pascali oggi significa anche proteggerla da operazioni che, pur muovendosi nel perimetro della contemporaneità, rischiano di comprometterne il senso.
Perché la valorizzazione non è mai un fatto automatico: è una responsabilità.
Giuseppe Teofilo
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