I premi d’arte previsti per l’inverno 2026. Comel, Pannaggi, WineWise, Matteo Olivero, Bai Yu Art Foundation
Dall’uso creativo dell’alluminio nell’arte contemporanea alla salute mentale passando per il tema della misericordia, c’è tutta una serie di premi culturali che hanno decretato i propri vincitori negli ultimi mesi. Tra conferme e novità, ecco quali sono
Anche nei mesi invernali l’Italia si conferma il Paese dei premi culturali. Dall’uso creativo dell’alluminio nell’arte contemporanea alla salute mentale passando per il tema della misericordia, c’è tutta una serie di ambiziosi riconoscimenti che, tra conferme e novità, hanno promosso le idee, le proposte e le visioni di nuove generazioni di creativi premiandoli con ricompense in denaro, borse di studio, residenze e produzioni artistiche. Vediamo quali sono…
Claudia Giraud
Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea

È Alice Corbetta (Milano, 1964) con l’opera Memorie in superficie, la vincitrice della XII edizione del Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea, la competizione internazionale che da dodici edizioni valorizza l’uso creativo dell’alluminio nell’arte contemporanea. Secondo la giuria, presieduta dal prof. Giorgio Agnisola, l’opera rappresenta in modo originale e poetico il tema di questa edizione, Alluminio, la forza silenziosa, grazie a una lavorazione complessa e raffinata, capace di esaltare la materia e al tempo stesso evocare memorie e suggestioni.
Premio Pannaggi/Nuova Generazione

È l’artista Matteo Costanzo (Roma, 1985) il vincitore del Premio Pannaggi/Nuova Generazione, ideato dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e giunto alla sua ottava edizione, nato con l’intento di dare spazio a giovani artisti emergenti under 40 della Regione Marche. “Matteo Costanzo propone un dialogo aperto tra la conservazione museale e la perdita costante e fluida delle informazioni nel mainstream comunicativo contemporaneo”, si legge nella motivazione. “Le sue opere composte da architetture polimorfe come rovine post mediali in continua oscillazione tra presenza e assenza rimandano alla transitorietà del file digitale che può essere modificato all’infinito con il comando “Ctrl+Z“”.
Premio WineWise – Metodologie della Trasformazione

Il Premio WineWise – Metodologie della Trasformazione è un concorso d’arte contemporanea legato agli Art Days – Napoli Campania, che premia artisti emergenti con una residenza e un premio produzione presso l’azienda vinicola Agricola Bellaria (AV). L’edizione 2025 è stata vinta da Alberto Tadiello (Montecchio Maggiore, VI, 1993) – artista che esplora le relazioni tra disegno, scultura e suono, indagando i limiti e le tensioni tra materia, spazio e forma – con l’opera RACEM. “A determinare la vincita, unanime, di Tadiello è stata la sua qualità di disegno del paesaggio, il suo lirismo nel voler rendere visibili infiorescenze dell’uva, e a renderle organismi artificiali e manifesti, intuizione davvero coerente con il concept del Premio” ha dichiarato la Giuria.
Premio Matteo Olivero

È Davide Sgambaro (Padova, 1989), il vincitore della 48° edizione del Premio Matteo Olivero. Promosso dalla Fondazione Amleto Bertoni, dal Comune di Saluzzo e da The Blank Contemporary Art, il Premio affida annualmente a un artista visivo selezionato da una Giuria qualificata, la realizzazione di un’opera site-specific da collocare in maniera permanente in uno spazio pubblico della città. “La scelta nasce dalla capacità dell’artista di articolare, con un linguaggio rigoroso, una riflessione profonda sulle forme contemporanee della trasformazione, del desiderio e della resistenza emotiva”, si legge nella motivazione.
Premio Bai Yu Art Foundation

A dicembre, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, si è tenuta la cerimonia di consegna dei Premi Borsa di Studio e del Premio alla Carriera della Bai Yu Art Foundation. A Renata Boero è stato consegnato il Premio alla Carriera per l’attività svolta come docente presso L’Accademia di Brera e come artista per la seguente motivazione: “Il suo lavoro, poetico, processuale e radicale, ha segnato profondamente la ricerca nel panorama delle Arti visive, oltrepassando la soglia della rappresentazione per consegnare alla Pittura la dimensione di “scrittura silenziosa” della materia, del tempo e della natura nella loro dimensione più profonda”.
Premio Marche

È l’artista Simone Berti (Adria, 1966) il vincitore del Premio Marche 2025, nato nel 1957 grazie alla figura di Alfredo Trifogli, personaggio cardine della storia cittadina, con lo scopo di valorizzare il territorio marchigiano in ambito artistico. Il premio è stato assegnato “per la conversione innovativa della ricerca nella pratica dell’arte contemporanea e per la sua riconosciuta personalità artistica di livello nazionale, anche convertita nel territorio con la docenza alla Cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino”.
Quadriennale d’arte

A dicembre la Fondazione La Quadriennale di Roma ha annunciato i tre artisti vincitori della 18a Quadriennale d’arte, Fantastica. Il Premio Quadriennale è stato assegnato a Vedovamazzei (Maristella Scala, Napoli, 1964 e Simeone Crispino, Frattaminore, 1962), con l’opera Vedovamazzei non ci fai paura, abbiamo il colpo in canna senza la sicura con la seguente motivazione: “Per la coerenza e la maturità della loro presentazione, capace di restituire in modo esemplare i diversi decenni di una ricerca in cui impegno politico e riflessione estetica convivono con un’attenta rilettura dell’arte del passato”. Antonio Della Guardia (Salerno 1990) sì è, invece, aggiudicato il Premio Giovane Arte, per gli under 35. Infine, a Lulù Nuti è andato il Premio Giovani Collezionisti dedicato agli artisti under 40, con l’opera Tube (regardant).
Premio Internazionale Giovan Battista Calapai e Theodora van Mierlo Benedetti

A dicembre si è svolta anche la cerimonia di consegna della terza edizione del Premio Internazionale Giovan Battista Calapai e Theodora van Mierlo Benedetti, promosso da A-HEAD Project di Angelo Azzurro Onlus con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, confermando la centralità dell’arte contemporanea come strumento di consapevolezza, ascolto e dialogo sul tema della salute mentale. Vincitori gli artisti under 35: Alessio Barchitta che si è aggiudicato il Premio Giovan Battista Calapai; Giulia Zabarella che ha ottenuto la Menzione Theodora van Mierlo Benedetti; il collettivo Zeroscena (Elisa La Boria e Luka Bagnoli) che ha ricevuto il Premio Piero Gagliardi.
Pini Art Prize

A gennaio sono stati annunciati i vincitori del Pini Art Prize 2025/2026: per la Sezione Arti Visive, la Giuria ha assegnato il Premio Pini Art Prize 2025/2026 al duo di artisti Tommaso Arnaldi e Francesca Pionati, che realizzeranno una mostra personale, a cura della Presidente di Giuria Cecilia Guida, nel nuovo spazio espositivo della Fondazione nell’autunno 2026. La Giuria ha riconosciuto la solidità e la maturità di una ricerca estetica rigorosa e fortemente identitaria, capace di articolarsi in una grammatica complessa e coerente che attraversa il video, la produzione sonora e musicale, l’installazione, la performance e il lavoro editoriale.
Sette Opere per la Misericordia

A gennaio sono stati proclamati anche i sette vincitori della VIII edizione del concorso Sette Opere per la Misericordia dedicato ad allieve e allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, chiamati a realizzare le loro opere e confrontarsi con il tema della misericordia. I vincitori sono: Linda Giordano con carezza invisibile, Maria Rosaria Arnese con Madre natura di 7 Opere di misericordia, Claudio Pisapia con l’ignudo, Marika Grimaldi con Rinascere, Thomas del Greco con Ubi humus non est, Alessandro Rodello con Curare e Carmela Bianco con congiunzione visibile.
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