Franco Virga e Stefania Milano. A Palermo in equilibrio tra ristoranti e cultura

Il gruppo di ristorazione palermitano, negli ultimi dieci anni, ha contribuito alla rinascita gastronomica e culturale di un’area centrale della città. E ora scommette su un nuovo progetto a Finale di Pollina, con un grande chef in arrivo dal Belgio, Kobe Desramaults

Il cantiere di Stazione Vucciria
Il cantiere di Stazione Vucciria

L’hanno chiamata Good Company, e il tempo – trascorsi ormai dieci anni dalla prima scommessa – sta dimostrando quanto avevano ragione. Franco Virga e Stefania Milano sono ristoratori decisamente noti a Palermo, perché ancora prima che come imprenditori hanno sempre ragionato come operatori culturali. Era il 2011 (l’11/11/11) quando la prima insegna del gruppo – quel Gagini Social Restaurant che oggi è la casa dello chef brasiliano Mauricio Zillo – apriva nel cuore popolare della città, nell’area a ridosso di una Vucciria piuttosto diversa dalla “piazza” attrattiva che è ora. Un quadrilatero compreso tra Porta Felice e Porta Nuova, di cui Virga & Milano hanno propiziato la rinascita culturale e gastronomica. Di attività, nel frattempo, ne sono nate altre quattro, ognuna con la propria anima, tutte parte di un sistema imprenditoriale solido, che dà lavoro a 70 persone, e continua a essere amministrato in modo illuminato, su una strada affine a quella intrapresa dall’amministrazione cittadina negli ultimi anni, per fare di Palermo un centro di produzione artistica e culturale riconosciuto a livello internazionale: non sedendosi sull’incredibile patrimonio storico-artistico che hanno portato in dote le dominazioni che si sono avvicendate nei secoli, ma anzi potenziandolo.

Il cantiere di Stazione Vucciria
Il cantiere di Stazione Vucciria

LA RINASCITA CULTURALE DI PALERMO

Basti pensare a Manifesta 12, nel 2018 (allora fu proprio Good Company a curare lo spazio gastronomico estemporaneo della manifestazione, in piazza Magione, e il caffè letterario al Teatro Garibaldi), in concomitanza con Palermo Capitale Italiana della Cultura, e ai numerosi cantieri – tra mecenatismo privato e interventi pubblici – che hanno restituito alla città importanti palazzi storici e luoghi d’attrazione turistica. Nell’ultimo mese Palermo ha sperimentato in modo evidente il ritorno del turismo, spiega un Franco Virga in procinto di regalare un’altra scossa al panorama ristorativo locale, frutto di un incontro che ha il sapore della comunione di intenti.

Kobe Desramaults
Kobe Desramaults

STAZIONE VUCCIRIA. ARRIVA KOBE DESRAMAULTS

All’inizio di giugno, nel primo giorno del mese, a Finale di Pollina (un’ora di auto dalla città, seguendo il litorale verso est) inaugura il sesto locale del gruppo: “Siamo all’interno di un vecchio casolare utilizzato in passato come deposito per materiali delle Ferrovie dello Stato, di recente concesso in gestione dal demanio. Un posto magico, proprio davanti al mare, che stiamo trasformando all’insegna del design, in modo molto personale, per farne un locale con apertura stagionale”, racconta Virga. Alla guida della cucina ci sarà Kobe Desramaults, cuoco originario delle Fiandre, che ha saputo imporsi sulla scena internazionale pur dalla sperduta località di campagna che in passato ha ospitato il progetto In de Wulf. Dal 2017, trasferitosi a Gent, ha condotto il ristorante Chambre Séparée, incentrato sulle cotture sul fuoco vivo. Un progetto a tempo, concluso dopo tre anni, prima di cambiare ancora. Per esempio ripensando la propria vita in Sicilia. Nel corso delle sue esplorazioni sull’isola, il cuoco ha incrociato la strada di Franco Virga: “Ci siamo parlati, non ci conoscevamo. Gli ho proposto di venire a vedere come lavoriamo, dopo pochi giorni era qui. E abbiamo deciso di collaborare: credo nelle sfide innovative, ho fiducia nell’esperienza delle persone”. Dunque, dal 1° giugno Kobe farà gli onori di casa da Stazione Vucciria, esperienza estiva che prelude a un progetto stabile, da avviare senza fretta il prossimo inverno, sulle Madonie, che per lo chef belga potrebbe rivelarsi un progetto di vita (e per i territori coinvolti una significativa opportunità di crescita) sempre in squadra con il gruppo Virga&Milano: “Una sorta di farm factory, dove produrre e sperimentare sul cibo, in stretta relazione con il territorio”, anticipa Virga. “Kobe è un fiammingo che vuole portare la filosofia della sua terra nella cultura siciliana: siamo stati dominati dai Normanni e abbiamo beneficiato di tante influenze, questa sua idea si innesta su percorsi storici già rodati. Verrà a crearsi un equilibrio creativo che non potrà che portare risultati stimolanti”. Il diretto interessato, dal canto suo, sembra carico in vista della partenza (“entusiasta” dice lui): “Cucineremo i migliori prodotti siciliani a fuoco vivo su una spiaggia meravigliosa“.

Livia Montagnoli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI