Community e trampolino di lancio per artisti: la piattaforma digitale Teelent

Offrire una vetrina virtuale per gli artisti e supportarli nel percorso creativo, nelle vendite, nella collaborazione con brand e aziende d’eccellenza: è il supporto che Teelent propone alla sua community, a costo zero

Teelent
Teelent

Nell’era del digital sono sempre di più gli artisti che scelgono di promuovere il lavoro in modo autonomo, muovendosi tra piattaforme web e social e scavallando il tradizionale sistema delle gallerie. Su quest’onda, negli ultimi anni si è fatta strada Teelent, la piattaforma digitale fondata nel 2019 da Alessandro Braga già CEO di You Can, web agency con sede a Varese – che tuttora sostiene il progetto. “In agenzia riceviamo tante richieste di collaborazione da parte di artisti e creativi. Non potendo assumere tutti (a malincuore) abbiamo pensato di riunirli in una grande community e offrire loro competenze e occasioni per trasformare la loro passione in un vero e proprio lavoro”, spiega. Così, dalla sua nascita, Teelent è diventata una rete di 60.000 utenti iscritti provenienti da 170 Paesi, affermandosi come prima community italiana di artisti su base mondo. Il segreto che sta dietro alla rapida crescita della piattaforma, secondo la filosofia di Teelent, è il potere della condivisione.

LANCIO NUOVO SITO 2021 from The youcan Company on Vimeo.

 

ISCRIVERSI A TEELENT

Il supporto che Teelent offre agli artisti – gratuitamente – si basa sul fatto di fare da ponte con brand di diverso tipo, con lo scopo di realizzare progetti, mostre e limited edition. In questo modo la piattaforma diventa una vetrina in cui fare networking, ricevere sostegno economico, ricercare opportunità di lavoro, promuovere le proprie attività e ricevere consulenza su come migliorare la propria carriera artistica. I partecipanti ricevono in questo modo la possibilità di partecipare a contest in collaborazione con aziende d’eccellenza e di esporre in spazi differenti dai circuiti tradizionali. È stato attivato anche il format Selling Art Sharing in cui ad alcuni artisti selezionati da un comitato interno Teelent viene messa a disposizione una piattaforma di crowdfunding per raccontare il proprio lavoro, metterlo in vendita e raccogliere fondi grazie al supporto di collezionisti e donatori. Per iscriversi è necessario compilare il form sulla pagina web di Teelent, caricando i propri dati il portfolio ed eventualmente un video di presentazione. La risposta sull’esito della candidatura arriverà entro 72 ore.

COSA FA TEELENT PER GLI ARTISTI

“In soli 2 anni Teelent ha raccolto oltre 60.000 artisti da 170 nazioni, investito oltre 100.000€ nel loro sostegno, creato contest con brand del calibro di Toys Center o MediaWorld, creato aree espositive che chiamiamo ‘non musei’ in store come Il Mediaworld Tech Village di Milano, realizzato The Artbook, una rivista d’arte bimestrale gratuita, scritto e regalato libri biografici, mostre virtuali, esposizioni fisiche e molte altre iniziative atte solo a un obiettivo: aiutare i talenti a sbocciare”, spiega il founder Alessandro Braga a proposito del progetto. “Teelent fa propria l’idea del mecenatismo dell’arte ma la contestualizza in una realtà fluida quale è quella digitale. Pensiamo che l’artista, che il più delle volte non è tale di professione ma ambisce a diventarlo, vada aiutato a raggiungere questo obiettivo e all’inizio non abbia gli strumenti per farlo”. 

– Giulia Ronchi

[email protected]
https://teelent.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.