Un breve resoconto del ruolo del disegno nella ricostruzione di monumenti antichi. Presentando i disegni virtuali dell’architetto francese Charles Chipiez, si sottolinea come l’avvento della modellazione 3D e delle tecnologie di virtual reality abbia rivoluzionato la ricostruzione di monumenti storici e culturali e dei siti archeologici. Sostituendo le rovine con una realtà virtuale tridimensionale simile a quella fisica.

Il filosofo tedesco Edmund Husserl, in Fantasia, coscienza dell’immagine e memoria  (1898-1925), distingue tra “presentazione” e “ri-presentazione”. Husserl caratterizza la “presentazione” come percezione e la “ri-presentazione” come memoria, aspettativa e fantasia. Definisce la percezione come presentazione perché nella percezione l’oggetto percepito è presente di fronte a colui che percepisce, mentre gli oggetti di memoria, attesa e fantasia sono assenti. La memoria rappresenta qualcosa di legato al passato, mentre l’aspettativa rappresenta qualcosa di legato al futuro. Sebbene gli oggetti della memoria e delle aspettative non siano presenti, esistono nel passato o nel futuro. La memoria è l’atto di ricordare qualcosa che è stato percepito in passato; l’aspettativa è l’atto di visualizzare qualcosa che esisterà e sarà percepito in futuro. La fantasia, invece, rappresenta un oggetto che non esiste nel mondo materiale; la fantasia ci porta nel suo mondo, dove siamo liberi di immaginare qualsiasi cosa desideriamo.

Fig. 1 – Charles Chipiez, Vista a volo d’uccello su Persepoli
Fig. 1 – Charles Chipiez, Vista a volo d’uccello su Persepoli

IL DISEGNO E L’ANTICHITÀ

Tra tutti i media visivi il disegno, in quanto uno dei più antichi, ha sempre aiutato l’uomo a materializzare la sua percezione, i suoi ricordi, le sue aspettative e le sue fantasie. Ciò che rende il disegno un mezzo popolare, dal Paleolitico fino a oggi, è la sua praticità d’uso. Una linea eseguita da un semplice strumento su un piano di appoggio può catturare un momento percepito in un determinato tempo e luogo, e immortalarlo. Può ricostruire un ricordo presente da qualche parte, talvolta, nel passato, ed esprimere un’aspettativa per il  futuro, portandoli al tempo e al luogo presenti. Infine, può visualizzare una fantasia da nessun luogo o tempo precisi e portarla a quelli presenti.
La definizione tradizionale di disegno è una replica o un sostituto di qualcosa o qualcuno che c’era, ma non lo è più. Nel corso della storia molti artisti hanno combinato le loro fantasie con le loro capacità di disegno per ricreare qualcosa che esisteva nel passato ma che non hanno mai visto. I migliori esempi di questo tipo sono i disegni virtuali dell’architetto francese Charles Chipiez, anche insegnante di disegno presso l’École Spéciale d’Architecture.
Durante due decenni, dal 1880 ai primi del Novecento, la sua collaborazione con l’archeologo francese Georges Perrot ha dato vita alla Storia dell’arte nell’antichità in luoghi come l’antica Grecia, Persia, Egitto, Caldea, Assiria, Frigia, Lidia, Licia, Sardegna, Giudea e Siria. Il testo di quest’opera monumentale, pubblicata in diversi volumi, è accompagnato dalle magistrali illustrazioni di Chipiez raffiguranti gli antichi monumenti.
Le figure n. 1, 3 e 5, sono ricostruzioni virtuali dell’antica città di Persepoli, la capitale dell’Impero persiano Achemenide (ca. 550-330 a.C). La città in rovina, che dal 1979 è stata riconosciuta patrimonio mondiale dell’UNESCO, si trova a circa 57 chilometri a nord-est di Shiraz, nel sud-ovest dell’Iran. La figura n. 1 mostra una veduta a volo d’uccello di Persepoli, la figura n. 3, rappresenta una vista di Trachara, il palazzo di Dario il grande (550-486 a.C.), e la figura n. 4 mostra la Sala delle cento colonne, o Sala del Trono.
In confronto alle immagini originali (fig. 2, 4 e 6), vediamo come una combinazione delle capacità di disegno dell’architetto e della conoscenza archeologica di Perrot riporti in vita le rovine dell’antica città. Nei disegni di Chipiez, la percezione, l’aspettativa e la fantasia si scontrano per richiamare il ricordo di Persepoli, un tempo una delle città più ricche e importanti del mondo. I suoi disegni virtuali trascendono il tempo e il luogo e ricostruiscono ciò che una volta è stato creato, portandolo ai tempi presenti.

TECNOLOGIA E DISEGNO

In  Ways of Seeing  (1972) John Berger sostiene che lo sviluppo della tecnologia porti l’opera d’arte a chi guarda. Scrive: “Quando un dipinto mostrato in televisione entra in casa dello spettatore […] Entra nell’atmosfera della sua famiglia […] grazie alla  telecamera, il dipinto ora viaggia verso lo spettatore piuttosto che lo spettatore verso il quadro” (pagg. 19-20). Oggi la tecnologia dell’informazione e della comunicazione digitale vanno oltre il tempo e lo spazio, portando il passato al presente. I disegni di Chipiez, che avevano lo scopo di ricreare immagini dei tempi antichi e portarli nell’Ottocento (quando furono creati e i libri furono pubblicati), sono ora disponibili per chiunque sia connesso a Internet in qualsiasi luogo del mondo.

Fig. 2 – Vista a volo d’uccello su Persepoli, Shiraz, Iran, 2010 © Mohsen Veysi
Fig. 2 – Vista a volo d’uccello su Persepoli, Shiraz, Iran, 2010 © Mohsen Veysi

3D E REALTÀ VIRTUALE

Le moderne tecnologie di modellazione digitale 3D e realtà virtuale (VR), invece, ci danno la possibilità di creare un mondo virtuale simile a quello fisico reale. Le tecnologie 3D e VR hanno rivoluzionato la ricostruzione virtuale di monumenti storici e culturali e di siti archeologici. In questo modo i monumenti antichi potrebbero essere ricostruiti in maniera molto realistica. Un ottimo esempio di questo tipo è un breve documentario intitolato  Persepolis: Hauptstadt Persiens (CC BY-SA 4.0) (Persepoli: capitale della Persia). Il documentario inizia con l’attuale visione di Persepoli, e mentre spiega la storia dell’antica città dall’inizio del 500 a.C., continua con la ricostruzione virtuale della stessa fino al 330 a.C., quando il re macedone Alessandro Magno rase al suolo Persepoli e portò via i suoi enormi tesori. La clip ‒ che fa parte dei documentari Terra X dell’emittente televisiva di servizio pubblico tedesca ZDF ‒ può essere guardata qui.
I disegni virtuali di Chipiez di Persepoli potrebbero essere considerati gli antenati delle costruzioni virtuali contemporanee dell’antica capitale dell’impero achemenide. Ma in contrasto con i disegni virtuali, che sono ricostruzioni bidimensionali di una scena che cattura il senso della vista dello spettatore, le ricostruzioni tecnologiche virtuali sostituiscono le rovine con una realtà tridimensionale simulata che trasporta lo spettatore in un mondo tra passato e presente, fantasia e realtà. Sebbene ogni giorno la tecnologia domini di più la vita contemporanea, l’antico mezzo del disegno attrae ancora molti artisti contemporanei che lo usano come mezzo principale o come uno dei loro mezzi primari.

Mohsen Veysi

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Mohsen Veysi è nato nel 1980 a Kermanshah, in Iran. Ha conseguito il Master of Fine Arts presso l'Università di Cincinnati, Ohio, e ha completato il dottorato di ricerca in scienze umanistiche presso l'Università di Modena e Reggio Emilia nel 2020. La sua tesi di dottorato, "Kunstwollen: una visione contemporanea – Locale, Globale, Transculturale”, si rivolge alle questioni dell'arte globale e della storia dell'arte. Il progetto studia gli effetti della globalizzazione sull'arte e sulla cultura contemporanee utilizzando la struttura del concetto di Kunstwollen di Alois Riegl, con l'obiettivo di definire i Kunstwollen dell'arte contemporanea. La sua ricerca si concentra sulla storia del disegno, la storia dell'arte, la poesia e la calligrafia iraniana, la storia dell'arte moderna e contemporanea italiana e americana, oltre alla storiografia di Alois Riegl.