Vissuto nel Seicento, il filosofo, teologo e pedagogo di origine ceca Comenio è al centro della mostra allestita a Palazzo Braschi, a Roma.

Jan Amos Komenský, in Italia conosciuto come Comenio (Nivnice, 1592 ‒ Amsterdam, 1670), è tuttora una delle figure più rappresentative della cultura ceca. Al teologo, pedagogista, filosofo, geografo e tanto altro è intitolata la mostra allestita presso il Museo di Roma Palazzo Braschi e aperta fino al 15 novembre 2020, giorno in cui ricorrono i 350 anni dalla sua scomparsa.

COMENIO A ROMA

Comenio – un pensatore nei labirinti dell’Europa del XVII secolo, promossa dal Ministero della cultura della Repubblica Ceca e dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, dialoga virtualmente con un’altra esposizione aperta sul lato opposto del cortile del Palazzo, Per gioco: 700 esemplari di giocattoli antichi della collezione capitolina, in mostra fino al 10 gennaio 2021. Comenio è, infatti, noto soprattutto per essere stato il primo pedagogo della storia moderna e l’ideatore del più antico libro illustrato per bambini, l’Orbis pictus. L’eco delle sue teorie educative arriva fino ai giorni nostri, passando, ad esempio, per il pensiero di Rudolf Steiner e di Maria Montessori, della quale nel 2020 ricorrono i 150 anni dalla nascita.

Comenio. Un pensatore nei labirinti dell’Europa del XVII secolo. Exhibition view at Museo di Roma – Palazzo Braschi, Roma 2020
Comenio. Un pensatore nei labirinti dell’Europa del XVII secolo. Exhibition view at Museo di Roma – Palazzo Braschi, Roma 2020

COMENIO FILOSOFO

La mostra su Comenio comprende circa sessanta opere, fra libri antichi, stampe, mappe disegnate di suo pugno e proiezioni audiovisive, corredate da quadri e fotografie di Milivoj Husák, artista ceco contemporaneo. Il percorso è suddiviso in due sale. Nella prima scopriamo il teologo e il pensatore, nella seconda, il pedagogo. Nella sala di sinistra è esposta la stampa che sintetizza la sua opera letteraria più rappresentativa, Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore, nella quale Comenio, esule a causa delle sue idee protestanti (fu pastore dell’Unione dei Fratelli Boemi), espone la teoria che abbraccia tutto il corso della vita umana. Così, nel disegno, si osservano le porte che rappresentano altrettante tappe della vita umana: la nascita, l’istruzione, il matrimonio, gli inevitabili travagli, la dimensione religiosa; in sintesi, l’inquietudine del vivere umano alla quale si può ovviare solo cercando la pace in Dio all’interno del proprio cuore. “L’amore per la libertà è innato nella mente umana. La cosa peggiore è quando lo stato poggia il suo potere sull’ignoranza delle persone”, così, in una delle tante citazioni all’interno della mostra, Comenio spiega la sua visione della società. E ancora: “Siamo tutti seduti nel gran teatro del mondo: qualunque cosa accada qui ci riguarda tutti”.

COMENIO PEDAGOGO

Nella sala dedicata al Comenio pedagogo troviamo diverse edizioni del suo Janua linguarum reserata, il volume in cui abbina la conoscenza delle lingue a quella di tutte le cose. Infine l’Orbis sensualis Pictus, una sorta di dizionario illustrato in 150 capitoli, con definizioni in tre o quattro lingue diverse, a seconda delle edizioni: latino, ceco, inglese, francese, tedesco, italiano. Le immagini dell’edizione originale, dipinta per mano di Comenio, sono proiettate su uno schermo con disegni evocativi e colorati, pensati per insegnare i vocaboli ai bambini che si avvicinavano alla scuola. Uno dei principi educativi di Comenio era, infatti, quello di non affaticare la mente e di procedere per gradi, in un’educazione suddivisa in quattro tappe fondamentali che dovrebbe durare per l’intera vita. “La scuola attraverso il gioco” era uno dei motti del filosofo ceco. E, fra i preziosi volumi contenuti nelle vetrine, viene rammentata la testimonianza di un altro grande pensatore, Goethe, che nei suoi ricordi d’infanzia evocava il piacere della lettura dell’Orbis pictus di Comenio.
Lunedì 19 ottobre, a Palazzo Braschi, si terrò una conferenza dal titolo I progetti educativi di Comenio, organizzata in collaborazione con l’Università Carolina di Praga e l’Università La Sapienza di Roma. All’interno della più ampia rete di comunicazione degli studiosi europei, si dibatte sui progetti educativi di Comenio, sulla sua pansofia e i sui suoi piani universalistici per il miglioramento degli “affari umani”.

Letizia Riccio

Evento correlato
Nome eventoComenio. Un pensatore nei labirinti dell’Europa del XVII secolo
Vernissage01/10/2020 su invito
Duratadal 01/10/2020 al 15/11/2020
CuratorePetr Zemek
Generearte antica
Spazio espositivoMUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI
IndirizzoPiazza Navona 2 - Roma - Lazio
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Letizia Riccio
Giornalista dal 1997, laureata in Lingue e letterature straniere moderne a La Sapienza di Roma, inizia a scrivere a La Repubblica nel settore della televisione e prosegue, nello stesso campo, con Il Mattino di Napoli, L'Unione Sarda e Il Giornale dello Spettacolo dell'Agis. Collabora per diversi anni con L'Agenzia di Viaggi, quotidiano per operatori del turismo, scrivendo e viaggiando in Italia ma soprattutto all'estero. Lavora per sette anni presso il Ministero della Giustizia, collaborando con l'Ufficio Stampa e curando un convegno e un progetto europei. Appassionata di arte da sempre, frequenta per tre anni la Scuola d'arte e mestieri del comune di Roma e un corso per guide turistiche organizzato dalla Regione Lazio.