Sdraio sotto le stelle nel parco archeologico: il programma culturale estivo di Bari

Estate culturale barese con film, incontri e spettacoli in un’area archeologica convertita in arena per le arti

Bari, sdraio nel parco archeologico

Un’area archeologica trasformata in uno spazio di socializzazione, dopo il lungo periodo di lockdown, per un’estate all’insegna dell’appropriazione di nuove aree urbane. Succede nel parco archeologico di San Pietro che è parte integrante del complesso monumentale di Santa Scolastica e dell’omonimo museo archeologico, nell’estrema punta della città vecchia di Bari. Sdraio sotto le stelle per godere di un doppio cartellone con tredici appuntamenti settimanali che incrociano arti e letteratura.

ESTATE A BARI: IL PROGRAMMA CULTURALE

Il progetto realizzato con la Città metropolitana e con le associazioni Daido e Veluvre, è suddiviso in due tipologie di incontri “Untitled, 2020” e “Tu non conosci il Sud. E la chiamano estate”. Il primo, già in corso, raggruppa nove appuntamenti con il racconto dell’arte contemporanea, curati da Angelo Ceglie, (ogni martedì e giovedì fino al 4 agosto) in cui ogni film è accompagnato da una presentazione con ospiti reclutati in ambiti professionali eterogenei che mette a fuoco temi come i linguaggi contemporanei, il mercato dell’arte, il rapporto tra verità e finzione. Tra i titoli del palinsesto, F for Fake film testamento di Orson Welles, Hockney di Randall Wright, Arakimentari di Travis Klose, Il ritratto negato di Andrzej Waida, Maurizio Cattelan: be right back di Maura Axelrod, Umano non umano di Mario Schifano. Diversa articolazione per «Tu non conosci il Sud. E la chiamano estate», realizzato in collaborazione con Laterza. È concepito in due momenti distinti, la presentazione di un libro e a seguire performance musicali e teatrali collegati da una riflessione multidisciplinare sul Mezzogiorno, bypassando scontate declinazioni sull’argomento e al contrario favorendo approcci inediti.

ESTATE CULTURALE A BARI: GLI AUTORI

Tra gli autori, Concita De Gregorio con I miei Sud, Pierluigi De Palma con Bari Calling e ancora Gabriella Genisi, Luca Bianchini per raccontare una Puglia letteraria e un Sud svincolato da stereotipi. Per la parte musicale e teatrale sono stati coinvolti, tra gli altri, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, Nest Napoli Est Teatro, Vince Abbracciante e Raffaello Fusaro. Dunque un’estate per tornare a incontrarsi e per scoprire parti di città poco note come ha sottolineato il sindaco Antonio De Carola scelta di ospitare qui la rassegna la qualifica ulteriormente, inserita in un contesto straordinario che molti baresi non conoscono ma che custodisce le origini stesse della città”.

– Marilena Di Tursi

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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.