Il Pérez Art Museum Miami sostiene le gallerie locali acquistando opere per la propria collezione

Il museo intitolato al collezionista e magnate Jorge Pérez ha deciso di supportare le gallerie locali colpite dalla crisi economica causata dalla pandemia acquistando opere per incrementare la propria collezione

Il Perez Art Museum
Il Perez Art Museum

Negli ultimi mesi vi abbiamo spesso raccontato di iniziative, soprattutto da parte di galleristi e fiere, mirate al supporto di piccole e giovani gallerie in difficoltà economiche a causa del lockdown. È il caso dell’art dealer e gallerista tedesco David Zwirner, che ha messo a disposizione dei colleghi la propria piattaforma di vendita online; di Larry Gagosian, che ha lanciato il format Artist Spotlight, pensato per sostenere gli artisti che, a causa dello scoppio della pandemia, hanno visto i loro progetti espositivi rinviati o addirittura bloccati; di Thaddaeus Ropac, che a settembre organizzerà organizzando nella propria sede parigina di Pantin una mostra dedicata a 60 artisti emergenti. A supporto le gallerie della propria città è, stavolta, un museo: si tratta del PAMM – Pérez Art Museum Miami, che di recente ha acquisito per la propria collezione otto opere d’arte dalle gallerie locali, sostenendole così dopo il periodo di chiusura forzata.

IL PAMM – PÉREZ ART MUSEUM MIAMI E IL SOSTEGNO ALLE GALLERIE LOCALI

Progettato da Herzog & deMeuron, affacciato sulla baia che guarda le spalle di Miami Beach e inaugurato nel 2013, il PAMM – Pérez Art Museum Miami è stato finanziato da Jorge Pérez, magnate del mercato immobiliare americano, presidente della Related Group, celebre collezionista d’arte e soprattutto il maggiore donor del museo d’arte contemporanea di Miami, che in suo onore è stato chiamato proprio Pérez Art Museum. Il Museo negli anni si è distinto nella promozione dell’arte contemporanea latinoamericana, attraverso mostre e premi; lo scorso marzo, nel momento in cui ha chiuso le proprie porte al pubblico a causa del virus, ha deciso che avrebbe dedicato il nuovo ciclo di acquisizioni alle gallerie di Miami, anche grazie al supporto finanziario dei suoi sostenitori. In tutto sono state acquistate 8 opere: si tratta del maggior numero di lavori scelti dal Consiglio dei Collezionisti del PAMM in un’unica sessione in 15 anni, per un valore pari a 145mila dollari. “In quanto istituzione artistica di punta di Miami, il PAMM deve fare il possibile per far luce sulla vivace comunità multiculturale di artisti e gallerie della città, colpita duramente dall’attuale crisi”, ha dichiarato il direttore del Museo Franklin Sirmans. “Il nostro Consiglio dei Collezionisti ha acquistato un’imponente selezione di opere – la più importante in 15 anni di attività – che supporta la comunità artistica di Miami, rafforzando così la nostra collezione in modo importante”.Le nuove acquisizioni includono opere di artisti rappresentati da Central Fine Gallery, Emerson-Dorsch Gallery, Nina Johnson Gallery, PRIMARY, Fredric Snitzer Gallery, Mindy Solomon Gallery e Spinello Projects.

L’IMPATTO DELLA PANDEMIA SUL PÉREZ ART MUSEUM MIAMI

Anche per il PAMM gli ultimi mesi sono stati particolarmente turbolenti a causa della pandemia. Il lockdown non solo ha costretto il museo alla chiusura, ma anche a dover licenziare parte dei propri dipendenti. “Questo evento senza precedenti ha richiesto azioni immediate sotto il profilo fiscale, oltre al sostegno dei donatori, per affrontare le carenze del bilancio annuale per il 2020”, aveva dichiarato ad artnetun portavoce del museo.

– Desirée Maida

www.pamm.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.