Il programma di iniziative messo a punto da Fiume – quest’anno Capitale Europea della Cultura 2020 ‒ ha subito modifiche e spostamenti a causa dell’emergenza Coronavirus. Ecco il calendario aggiornato.

Immediatamente dopo la sospensione di tutti i programmi culturali volti a prevenire la diffusione dell’infezione da Coronavirus, il team che ha attuato il progetto Rijeka Capitale Europea della Cultura 2020 con a capo il direttore del Dipartimento della Cultura, Ivan Šarar, e il sindaco Vojko Obersnel ha iniziato a considerare il progetto nel nuovo contesto emergenziale, tenendo conto del fatto che nella logistica buona parte del programma è impossibilitato a svolgersi così come ideato, ma soprattutto stimando la riduzione del budget.
I bilanci statali, comunali e delle regioni che hanno finanziato principalmente il programma Rijeka Capitale Europea della Cultura 2020 si sono trovati a contrastare circostanze critiche inaspettate e, registrando ricavi significativamente inferiori a quelli previsti, hanno necessariamente ridefinito il programma in base alle nuove esigenze.
Nell’ultima conferenza stampa è stato annunciato che si terrà a Rijeka un programma culturale e artistico nei mesi estivi, contraddistinti dal divieto di incontri pubblici che non rispettino le distanze sociali.

SPIAGGE E RIGENERAZIONE URBANA

Anche i progetti di rigenerazione urbana che tanto hanno coinvolto gli architetti, gli ingegneri, ma anche le maestranze locali daranno i primi frutti in autunno con l’apertura del Museo Civico di Rijeka e la Casa dei bambini, entrambi ottenuti dalla riconversione degli spazi della ex raffineria di zucchero nel futuro quartiere culturale Rikard Benčić. Un complesso di 15700 metri quadrati che, fino agli Anni Novanta, è stato il centro industriale della città, e dove sono stati investiti circa 12 milioni di HRK (1 milione e 700mila euro).
In estate sulle spiagge e nei punti litoranei strategici della città vedremo completati molti dei progetti site specific ispirati al professor Balthazar, cartone animato televisivo degli Anni Settanta famoso in tutta la Jugoslavia disegnato da Zlatko Grgić. Come Balthazartown beach, creato dagli studenti dell’Accademia con la supervisione del professore e artista Igor Eškinja, e Balthazar’s Uragan (Hurricane) ristrutturato dallo studio Benussi & the Fish.

Rijeka Capitale Europea della Cultura 2020, opening
Rijeka Capitale Europea della Cultura 2020, opening

SPETTACOLI E ARTE CONTEMPORANEA

Per quanto riguarda le produzioni delle arti dello spettacolo, dal balletto al teatro e ai concerti, tutte saranno proposte al pubblico con nuovi moduli che permetteranno di rispettare le distanze sociali e i criteri di sicurezza. Ad esempio l’ensemble del balletto avrà un personaggio solista con diverse micro coreografie, il coro dell’opera di Rijeka eseguirà a cappella una varietà di brani, e i membri dell’Orchestra Sinfonica di Rijeka terranno cinque concerti da camera nei cantieri delle infrastrutture cittadine. Gli spettacoli teatrali più volte rimandati finalmente saranno eseguiti sia all’interno del teatro, ma anche al di fuori dell’edificio. Il drive-in è protagonista nella nuova edizione del festival cinematografico, manifestazione dedicata a Fellini e organizzate da Art Cinema e dall’associazione Filmaktiv. Il cartellone è gratuito, ma soggetto a prenotazione obbligatoria.
L’arte contemporanea non poteva ignorare il contesto, affiancando alla precedente programmazione del Museo di Arte Moderna e Contemporanea che ha riaperto il 12 maggio con la mostra di David Maljković, S Kolekcijom/With the Collection, la mostra Covid19, testimone delle indagini e prefigurazioni degli artisti anche internazionali in relazione al periodo che stiamo vivendo.
Gli spazi satellite, quali la Galleria Kortil e il Centro culturale Sušak, si sono concentrati sempre sulla situazione attuale, con la mostra collettiva Neizvjesna izložba/The Uncertain Exhibition, ma coinvolgendo maggiormente gli artisti croati.
Ivan Šarar ci racconta che per i bambini ci saranno molte iniziative in teatro e online attraverso Brickzine.hr, il portale della Casa dei bambini. Ma anche che la direzione artistica si è concentrata molto sul sentimento dello stupore che anima i più piccoli, creando interventi a sorpresa di marionette in luoghi quotidiani, insoliti per le rappresentazioni. Molti saranno gli spettacoli all’aperto nei quartieri, che bambini e adulti potranno seguire da lontano, cioè dalla loro finestra, rispettando in questo modo le misure di sicurezza.

Rijeka Capitale Europea della Cultura 2020, opening day
Rijeka Capitale Europea della Cultura 2020, opening day

COMUNITÀ EUROPEA ONLINE

Gli incontri internazionali finanziati dalla Comunità Europea si stanno svolgendo online. È il caso del collettivo olandese Hoge Fronten che, in collaborazione con l’artista croato Tajči Čekada, ha deciso di eseguire un’esibizione virtuale diretta da Lieke Benders sulla piattaforma Zoom, disponibile allo stesso tempo per il pubblico croato e olandese.
In ogni caso, si tratta di un grande impatto e di un duro colpo per l’economia di Rijeka, della regione, ma anche dell’intera Croazia, e si prevede che l’economia globale subirà le conseguenze di questa crisi negli anni a venire.
Per quanto riguarda Rijeka, ci informa Ivan Šarar che i calcoli basati sui dati di aprile sono attualmente in fase di completamento. Tuttavia, secondo quanto è già noto, la perdita nel bilancio della città sarà significativa.

‒ Zara Audiello

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Zara Audiello
Laurea in Scienze Umanistiche presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza nel 2003 e Master in Educazione Interculturale, Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università degli Studi Roma Tre, nel 2005. Rispettivamente nel 2007 e nel 2009 frequenta il Corso per Curatori di mostre d'arte e di eventi e un Corso di Art Management presso il Centro d'arte contemporanea A+A, Venezia. Nel 2009 è cofondatrice dell'Associazione 22:37, nata dall’incontro di giovani curatori/trici, artisti/e e operatori/trici culturali che hanno in comune l’interesse per la produzione artistica e la pratica curatoriale in diversi contesti europei. Dal 2010 si trasferisce a Belgrado dove fonda Beo_Project, luogo di connessione tra il mondo artistico internazionale e la Regione dei Balcani. Coproprietaria e direttrice artistica del multiconcept bar ZAVOD. Indaga il conflitto nelle sue rispettive forme, come un concetto che può aiutare a spiegare molti aspetti della vita sociale, come il dissenso sociale, i conflitti di interessi, e di lotte tra individui, gruppi o organizzazioni.